La Burcht van Berlage: la fortezza dei diamantai
Why is it significant?
Ecco un edificio di mattoni che sembra un piccolo castello: una torre squadrata, finestre profonde, un ingresso solenne. Ma non ci abitava un nobile. Qui avevano casa gli operai, e lo chiamarono, con orgoglio, de Burcht: la fortezza.
Key Facts
| Place | La Burcht van Berlage: la fortezza dei diamantai |
|---|---|
| Address | Henri Polaklaan 9, 1018 CP Amsterdam, Netherlands |
| Geo Coordinates | 52.36810, 4.91090 |
| Part of Walk | Amsterdam ebraica: dal quartiere di Spinoza e Rembrandt ai giardini della Plantage |
| Generated | Generated |
Ecco un edificio di mattoni che sembra un piccolo castello: una torre squadrata, finestre profonde, un ingresso solenne. Ma non ci abitava un nobile. Qui avevano casa gli operai, e lo chiamarono, con orgoglio, de Burcht: la fortezza.
Era la sede dell'ANDB, il sindacato generale dei lavoratori dei diamanti, fondato nel 1894. Ricordi Uilenburg, l'isola dei diamantai? Molti di quei tagliatori e lucidatori erano ebrei, spesso poveri, e alla fine dell'Ottocento decisero di unirsi. A guidarli c'era Henri Polak, figlio del quartiere ebraico, ed è a lui che è intitolata la strada su cui ti trovi.
Il sindacato fu un modello per tutto il paese. Pagava sussidi ai disoccupati, organizzava corsi serali, prestava libri, invitava i soci a leggere, a studiare, a non bere, e fu tra i primi in Olanda a conquistare la giornata lavorativa di otto ore. Per la sua sede, inaugurata nel 1900, Polak chiamò l'architetto più innovativo del momento: Hendrik Petrus Berlage, lo stesso che stava costruendo la nuova borsa sul Damrak.
Il risultato è un manifesto. All'esterno, sobrietà e forza; all'interno, uno scalone luminoso rivestito di piastrelle e pareti decorate da Richard Roland Holst con figure allegoriche del lavoro. L'idea era chiara: anche un operaio ha diritto alla bellezza, e la sua casa comune deve essere degna come un municipio. Una borsa per i capitalisti e una fortezza per i lavoratori, disegnate dalla stessa mano negli stessi anni.
La guerra spezzò tutto. I nazisti sciolsero il sindacato, e la maggior parte dei diamantai ebrei di Amsterdam fu deportata e uccisa. L'industria dei diamanti della città non tornò mai più quella di prima. L'edificio, invece, resiste, tutelato come monumento della storia del lavoro. Ora torna sulla Plantage Middenlaan e cammina verso est fino alla Plantage Kerklaan: davanti a te vedrai un cancello con delle lettere dorate e un motto latino.