Artis e il Museo della Resistenza: dove finisce la passeggiata
Why is it significant?
Davanti a te c'è il cancello di uno degli zoo più antichi d'Europa, con il suo motto latino in lettere dorate: Natura Artis Magistra, la natura è maestra dell'arte. Dietro le inferriate senti forse il richiamo di un uccello tropicale, o il passo di un animale grande. Siamo all'ultima tappa.
Key Facts
| Place | Artis e il Museo della Resistenza: dove finisce la passeggiata |
|---|---|
| Address | Plantage Kerklaan 38-40, 1018 CZ Amsterdam, Netherlands |
| Geo Coordinates | 52.36620, 4.91650 |
| Part of Walk | Amsterdam ebraica: dal quartiere di Spinoza e Rembrandt ai giardini della Plantage |
| Generated | Generated |
Davanti a te c'è il cancello di uno degli zoo più antichi d'Europa, con il suo motto latino in lettere dorate: Natura Artis Magistra, la natura è maestra dell'arte. Dietro le inferriate senti forse il richiamo di un uccello tropicale, o il passo di un animale grande. Siamo all'ultima tappa.
Artis fu fondato nel 1838 da tre amici amanti delle scienze naturali, e per molti anni fu un club esclusivo: potevano entrare solo i soci, e la borghesia della città vi passeggiava la domenica tra gabbie, biblioteche e collezioni. Intorno allo zoo crebbe la Plantage elegante che hai attraversato, e Artis divenne il cuore del quartiere.
Anche qui, però, arrivò l'occupazione. Nel 1941 sui cancelli comparvero i cartelli che vietavano l'ingresso agli ebrei, come nei parchi, nei cinema, nelle piscine. Gli abitanti ebrei della Plantage, che per decenni avevano portato qui i loro bambini, non poterono più entrare. E si racconta che, durante la guerra, alcune persone in fuga abbiano trovato rifugio proprio dentro lo zoo, nascoste tra recinti e soffitte.
Guarda ora dall'altra parte della strada: in un palazzo dell'Ottocento, costruito in origine per una società corale ebraica, c'è il Museo della Resistenza. Racconta la vita quotidiana sotto l'occupazione e le scelte di ciascuno: chi collaborò, chi si adattò, chi rischiò tutto, come il portuale di bronzo, come Süskind, come Pimentel. Non dà risposte facili, ed è proprio per questo che merita una visita.
Hai camminato da una casa di mercanti sefarditi a una sinagoga di candele, da una scomunica a un monumento, da un muro di nomi a un giardino di piante dal mondo intero. Il vecchio quartiere ebraico di Amsterdam è stato quasi cancellato, ma le sue pietre continuano a parlare a chi si ferma ad ascoltare. Grazie per aver camminato con me. La passeggiata finisce qui, davanti agli animali e agli alberi della Plantage... e la memoria, ora, la porti con te.