Morzinplatz: il memoriale alle vittime della Gestapo

Why is it significant?

Davanti a te c'è un blocco di pietra grezza con una figura di bronzo e una scritta in tedesco: Niemals vergessen, mai dimenticare. È un monumento piccolo, in un angolo di piazza tra il traffico e il canale del Danubio, e molti ci passano accanto senza fermarsi.

Key Facts

PlaceMorzinplatz: il memoriale alle vittime della Gestapo
AddressMorzinplatz, Salztorgasse 6, 1010 Wien, Austria
Geo Coordinates48.21360, 16.37370
Part of WalkStephansdom e centro storico di Vienna: duemila anni tra vicoli, leggende e memoria
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Davanti a te c'è un blocco di pietra grezza con una figura di bronzo e una scritta in tedesco: Niemals vergessen, mai dimenticare. È un monumento piccolo, in un angolo di piazza tra il traffico e il canale del Danubio, e molti ci passano accanto senza fermarsi. Eppure questo è uno dei luoghi più importanti per capire Vienna nel Novecento. Qui, fino al 1945, sorgeva l'Hotel Metropole.

Il Metropole era un albergo di lusso, costruito per l'Esposizione universale del 1873. Poche settimane dopo l'annessione del marzo 1938, la Gestapo lo requisì e ne fece la propria centrale a Vienna. Nelle sue stanze furono interrogate, umiliate e torturate migliaia di persone: oppositori politici, ebrei, sacerdoti, gente di ogni condizione. Da qui molti partirono verso il carcere, i campi di concentramento, la morte.

Tra le persone arrestate subito, nel marzo 1938, c'era anche Leopold Figl, un politico cristiano-sociale che fu deportato a Dachau. Sopravvisse, e dopo la guerra fu cancelliere dal 1945 al 1953 e poi ministro degli Esteri: fu lui, nel 1955, a mostrare alla folla dal Belvedere il Trattato di Stato che restituiva all'Austria la piena indipendenza. Il palazzo costruito al posto del Metropole porta oggi il suo nome.

Nell'aprile 1945, durante gli ultimi combattimenti per Vienna, il Metropole bruciò. Le rovine furono demolite, e nel dopoguerra al loro posto sorse un palazzo d'abitazione, il Leopold-Figl-Hof. Al suo interno, con ingresso dalla Salztorgasse, c'è una piccola sala commemorativa. Il monumento sulla piazza, inaugurato nel 1985, è dedicato alle vittime della Gestapo, e quelle due parole incise non hanno bisogno di altre spiegazioni.

Vienna ha impiegato decenni a fare i conti con il proprio passato. Per molto tempo l'Austria si raccontò soprattutto come la prima vittima di Hitler, e solo nel 1991 un cancelliere, Franz Vranitzky, riconobbe davanti al parlamento la corresponsabilità di molti austriaci nei crimini nazisti. Questo angolo tranquillo fa parte di quel lungo percorso. Ora risali verso il centro per la Marc-Aurel-Straße: porta il nome di un imperatore romano, e non per caso.

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