Maria am Gestade: la chiesa sulla riva scomparsa
Why is it significant?
Alza lo sguardo verso questo campanile a sette lati: termina con una cupola di pietra traforata, leggera come un merletto, che lascia passare il cielo. È uno dei capolavori del gotico viennese.
Key Facts
| Place | Maria am Gestade: la chiesa sulla riva scomparsa |
|---|---|
| Address | Salvatorgasse 12, 1010 Wien, Austria |
| Geo Coordinates | 48.21290, 16.37070 |
| Part of Walk | Stephansdom e centro storico di Vienna: duemila anni tra vicoli, leggende e memoria |
| Generated | Generated |
Alza lo sguardo verso questo campanile a sette lati: termina con una cupola di pietra traforata, leggera come un merletto, che lascia passare il cielo. È uno dei capolavori del gotico viennese. La chiesa si chiama Maria am Gestade, Maria sulla riva, e il nome è una piccola macchina del tempo: qui sotto, ai piedi del ripido pendio, scorreva un braccio del Danubio, e si dice che i barcaioli salissero a pregare prima di partire.
L'edificio che vedi fu costruito tra la fine del Trecento e i primi decenni del Quattrocento, sopra una chiesa più antica. Ha una forma insolita: la navata è stretta e piega leggermente, perché sul bordo della scarpata non c'era spazio. Gli architetti, invece di spianare la collina, piegarono la chiesa. Il risultato è uno degli interni più slanciati e misteriosi di Vienna, con vetrate che colorano la luce.
La chiesa ha rischiato di sparire. Durante l'occupazione napoleonica fu trasformata in deposito e scuderia, e c'era chi proponeva di demolirla. Fu salvata e restaurata, e nel 1820 fu affidata ai padri redentoristi, l'ordine portato a Vienna da Clemente Maria Hofbauer, un ex garzone di fornaio della Moravia che diventò il predicatore più amato della città. Oggi è il patrono di Vienna, e le sue reliquie sono custodite qui.
C'è un'altra comunità legata a questa chiesa: quella ceca. All'inizio del Novecento Vienna contava centinaia di migliaia di abitanti arrivati dalla Boemia e dalla Moravia per lavorare, e ancora oggi qui si celebra la messa in ceco. Nella Vienna imperiale l'italiano, il ceco, l'ungherese, il polacco, lo sloveno si sentivano per strada ogni giorno: era una capitale di molti popoli.
Prima di andare, guarda la scalinata che scende accanto alla chiesa: è l'antica scarpata del fiume, ancora leggibile nel dislivello. Poi torna indietro sulla Wipplingerstraße, prosegui verso ovest e svolta a sinistra nella Jordangasse: sbucherai in una piazza quieta, quasi quadrata, con una statua e un grande blocco di cemento chiaro. È la Judenplatz.