San Giovanni in Bragora e Campo Bandiera e Moro: il battesimo di Vivaldi
Why is it significant?
Questo campo è uno dei salotti di Castello: un pozzo, qualche panchina, un palazzo gotico con le finestre ad arco acuto, e in un angolo una chiesa di mattoni dalla facciata semplice, tutta a curve. Si chiama San Giovanni in Bragora, e quel nome strano nessuno è mai riuscito a spiegarlo davvero.
Key Facts
| Place | San Giovanni in Bragora e Campo Bandiera e Moro: il battesimo di Vivaldi |
|---|---|
| Address | Campo Bandiera e Moro, Castello, 30122 Venezia VE, Italy |
| Geo Coordinates | 45.43450, 12.34690 |
| Part of Walk | Castello segreto: Vivaldi, Carpaccio e i leoni dell'Arsenale a Venezia |
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Questo campo è uno dei salotti di Castello: un pozzo, qualche panchina, un palazzo gotico con le finestre ad arco acuto, e in un angolo una chiesa di mattoni dalla facciata semplice, tutta a curve. Si chiama San Giovanni in Bragora, e quel nome strano nessuno è mai riuscito a spiegarlo davvero.
Le ipotesi si sprecano: c'è chi lo fa venire da bragolare, pescare, perché qui vivevano i pescatori; chi da brago, il fango delle barene; chi addirittura dal greco agorà, la piazza del mercato. Scegli tu quella che ti piace di più. Sul nome del campo, invece, nessun dubbio: Attilio ed Emilio Bandiera e Domenico Moro erano giovani ufficiali veneziani della marina austriaca che disertarono per la causa italiana. Nel 1844 sbarcarono in Calabria per accendere una rivolta, furono traditi, catturati e fucilati vicino a Cosenza.
Ma ora entra in chiesa e cerca il fonte battesimale. Il 6 maggio 1678 qui fu portato un bambino nato due mesi prima, il 4 marzo, così gracile che la levatrice lo aveva battezzato subito in casa, per paura che non sopravvivesse. Si chiamava Antonio Lucio Vivaldi. Suo padre faceva il barbiere e suonava il violino nella cappella di San Marco, e la famiglia abitava proprio in queste calli. Accanto al fonte è esposta una copia dell'atto di battesimo.
E sull'altare maggiore c'è un'altra meraviglia: il Battesimo di Cristo di Cima da Conegliano, dipinto negli ultimi anni del Quattrocento. Guarda il paesaggio dietro Gesù e il Battista: colline dolci, un castello, un fiume limpido. Altro che Palestina, sembrano le colline trevigiane da cui Cima veniva. Un pittore di campagna che porta la sua terra nella chiesa dei pescatori.
Quando esci, fermati al centro del campo e ascolta: niente concerti in costume, solo voci dalle finestre e il motore di una barca sul rio. È la Venezia in cui è cresciuto Vivaldi. Adesso prendi verso est, segui le calli fino al ponte di legno sul rio dell'Arsenale: dall'altra parte ti aspettano due torri e una famiglia di leoni.