Ponte delle Guglie: la porta di Cannaregio
Why is it significant?
Fermati in cima al Ponte delle Guglie e guarda i quattro obelischi di pietra agli angoli delle spallette: sono loro, le guglie, che danno il nome al ponte. Sotto di te scorre il Canale di Cannaregio, largo e dritto, pieno di barche da lavoro, di taxi, di vaporetti.
Key Facts
| Place | Ponte delle Guglie: la porta di Cannaregio |
|---|---|
| Address | Ponte delle Guglie, Cannaregio, 30121 Venezia VE, Italy |
| Geo Coordinates | 45.44370, 12.32560 |
| Part of Walk | Venezia, Cannaregio e il Ghetto: la città dove i veneziani vivono ancora |
| Generated | Generated |
Fermati in cima al Ponte delle Guglie e guarda i quattro obelischi di pietra agli angoli delle spallette: sono loro, le guglie, che danno il nome al ponte. Sotto di te scorre il Canale di Cannaregio, largo e dritto, pieno di barche da lavoro, di taxi, di vaporetti. Prima che arrivasse la ferrovia, a metà Ottocento, questa era la strada d'acqua di chi entrava a Venezia dalla terraferma.
Sul nome del sestiere i veneziani litigano ancora al banco del bàcaro. C'è chi dice che Cannaregio venga da canne, i canneti che crescevano su queste barene quando la città era un arcipelago di fango e pali. C'è chi giura invece che venga da Canal Regio, il canale regio, proprio quello che hai sotto i piedi. Nessuno ha mai vinto la discussione... ed è un ottimo motivo per ordinarne un'altra.
Il ponte che calpesti è in pietra dalla fine del Cinquecento, quando prese il posto di un vecchio passaggio di legno, e le guglie arrivarono con un restauro nel Settecento. Adesso sporgiti un attimo e guarda l'arco dal basso: sulle chiavi di volta ci sono dei mascheroni, facce di pietra che fanno smorfie a chi passa in barca. Quasi nessuno li nota, perché tutti camminano a testa bassa, verso la stazione o verso Rialto.
Scendendo verso est trovi il Rio Terà San Leonardo, con i banchi di frutta, verdura e pesce, e i veneziani col carrello della spesa che ti superano senza chiedere permesso. Un rio terà, tra l'altro, è un canale interrato: dove adesso cammini, un tempo passavano le barche. Cannaregio è il sestiere più popoloso della città, e qui Venezia fa ancora la spesa, stende i panni sopra le calli, chiacchiera in dialetto sulle fondamenta. Benvenuto nella Venezia dei veneziani.
Ma prima, scendi dal ponte dal lato opposto alla stazione e risali la fondamenta lungo il canale, verso la laguna, per un centinaio di passi. Sulla destra si apre un portico basso e buio, quasi invisibile, con una scritta sopra: Sotoportego del Ghetto. Per quasi tre secoli, ogni notte, oltre quel passaggio c'era un cancello chiuso a chiave. Infilati sotto il portico... stiamo entrando nel Ghetto.