Ca' Foscari: il palazzo della volta de canal
Why is it significant?
Sei davanti a Ca' Foscari, la sede dell'università: dall'altra parte di questo palazzo il Canal Grande fa una curva larghissima, e dalle sue finestre lo si vede in entrambe le direzioni, verso Rialto e verso l'Accademia. I veneziani chiamano questo punto la volta de canal, la svolta del canale.
Key Facts
| Place | Ca' Foscari: il palazzo della volta de canal |
|---|---|
| Address | Ca' Foscari, Dorsoduro 3246, 30123 Venezia VE, Italy |
| Geo Coordinates | 45.43460, 12.32660 |
| Part of Walk | Venezia, Dorsoduro dell'arte: dalla Salute all'Accademia, da Veronese a Peggy Guggenheim |
| Generated | Generated |
Sei davanti a Ca' Foscari, la sede dell'università: dall'altra parte di questo palazzo il Canal Grande fa una curva larghissima, e dalle sue finestre lo si vede in entrambe le direzioni, verso Rialto e verso l'Accademia. I veneziani chiamano questo punto la volta de canal, la svolta del canale. Il palazzo, con le sue finestre gotiche ricamate di marmo, fu costruito per stare esattamente su quella curva, per farsi vedere da tutti.
Lo volle il doge Francesco Foscari, a metà Quattrocento. Fu doge per trentaquattro anni, dal 1423 al 1457, più di chiunque altro nella storia della Repubblica. Ma la sua vecchiaia fu una tragedia: il figlio Jacopo fu processato più volte ed esiliato, e morì lontano. Nel 1457 il Consiglio dei Dieci costrinse il vecchio doge ad abdicare, e lui morì pochi giorni dopo. Byron ne fece un dramma, Verdi un'opera, I due Foscari.
Il palazzo ospitò anche ospiti illustri: nel 1574 il giovane re di Francia, Enrico III, fu accolto qui con feste che Venezia ricordò per anni. Poi i Foscari decaddero, il palazzo si svuotò, e dal 1868 è la sede di una scuola superiore di commercio, diventata l'Università Ca' Foscari. Oggi tra quelle finestre gotiche si fanno lezioni di economia, lingue orientali e storia dell'arte.
E dentro c'è un tocco del Novecento: negli anni Trenta e poi negli anni Cinquanta, l'architetto veneziano Carlo Scarpa ridisegnò alcuni ambienti del palazzo, tra cui l'aula magna. Legno, vetro, metallo, accostati con una delicatezza quasi giapponese ai muri del Quattrocento. È il miglior esempio di come a Venezia il moderno possa entrare in un palazzo antico senza fargli violenza.
Una volta all'anno, la prima domenica di settembre, questo punto diventa il centro del mondo veneziano: davanti al palazzo si monta la machina, il palco galleggiante dell'arrivo della Regata Storica, e le barche si giocano la vittoria proprio sulla curva. Ora torna sulla calle e prosegui pochi passi lungo il canale, verso sud: un altro palazzo enorme, bianco e barocco, ti aspetta con dentro tutto il Settecento veneziano.