Museo di Belle Arti San Pío V: La seconda pinacoteca di Spagna
Why is it significant?
Alza lo sguardo verso la grandiosa facciata barocca in mattoni dorati e pietra viva, coronata da due torri angolari e da una magnifica cupola emisferica in ceramica smaltata blu che brilla intensamente sotto il cielo valenciano.
Key Facts
| Place | Museo di Belle Arti San Pío V: La seconda pinacoteca di Spagna |
|---|---|
| Address | Carrer de Sant Pius V, 9, 46010 València, Spain |
| Geo Coordinates | 39.47930, -0.37100 |
| Part of Walk | Valencia: I Giardini del Turia e i Ponti Storici dal Gotico all'Avanguardia |
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Alza lo sguardo verso la grandiosa facciata barocca in mattoni dorati e pietra viva, coronata da due torri angolari e da una magnifica cupola emisferica in ceramica smaltata blu che brilla intensamente sotto il cielo valenciano. Questo monumentale complesso conventuale fu fondato nel 1683 come Collegio Seminario di San Pio Quinto dall'arcivescovo Juan Tomás de Rocabertí e dall'architetto Juan Bautista Pérez Castiel. Dopo essere stato accademia militare, caserma di cavalleria e ospedale nel corso dell'Ottocento, fu restaurato e inaugurato nel 1946 come sede definitiva del Museo di Belle Arti di Valencia.
Oggi questo nobile santuario dell'arte custodisce la seconda pinacoteca pubblica più grande e importante dell'intera Spagna, superata per fama e numero di capolavori soltanto dal Museo del Prado di Madrid. Nelle sue sontuose sale sono esposte oltre duemila opere d'arte che spaziano dai favolosi polittici medievali a fondo d'oro dei maestri valenciani del Trecento e Quattrocento, come Jacomart e Joan Reixach, fino a capolavori immortali firmati da Francisco de Goya, El Greco, Murillo, José de Ribera, Hieronymus Bosch e Pieter Brueghel il Giovane.
Il tesoro più celebrato del museo è il magnetico Autoritratto di Diego Velázquez, dipinto intorno al 1650 con pennellate libere e moderne, donato alla città nel 1911. Inoltre, il museo dedica un'ala sontuosa a Joaquín Sorolla, esponendo oltre quaranta tele intrise della luce dorata e delle onde spumeggianti del litorale levantino che ritraggono fanciulli e pescatori sulla spiaggia assolata.
Entra nel cortile centrale per ammirare il chiostro rinascimentale del Palazzo dell'Ambasciatore Vich: scolpito a Genova nel 1527, fu smontato pezzo per pezzo prima della demolizione del palazzo nel 1859 e ricostruito qui con scrupolo filologico nel 2007.
Attraversa l'ampio viale ombreggiato di fronte alla facciata per immergerti nella rinfrescante quiete botanica dei Giardini Reali di Viveros.