Ponte della Trinità: Il decano dei ponti in pietra del Turia

Why is it significant?

Appoggiati al parapetto in pietra calcarea del Ponte della Trinità e accarezza con la mano blocchi murari che hanno superato indenni oltre sei secoli di vicende civiche valenciane.

Key Facts

PlacePonte della Trinità: Il decano dei ponti in pietra del Turia
AddressCarrer de la Trinitat, 46003 València, Spain
Geo Coordinates39.47900, -0.37270
Part of WalkValencia: I Giardini del Turia e i Ponti Storici dal Gotico all'Avanguardia
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Appoggiati al parapetto in pietra calcarea del Ponte della Trinità e accarezza con la mano blocchi murari che hanno superato indenni oltre sei secoli di vicende civiche valenciane. Ultimato nel 1402 su delibera del consiglio cittadino, questo è il ponte più antico tuttora in piedi a Valencia, costruito in solida pietra per rimpiazzare una fragile passerella lignea periodicamente abbattuta dalle piene. Di fronte alla sua sponda settentrionale si erge il Monastero Reale della Trinità, fondato nel 1445 dalla regina Maria di Castiglia, dove la celebre scrittrice quattrocentesca suor Isabel de Villena visse come badessa guidando una raffinata corte spirituale.

Il ponte scavalca con straordinaria eleganza l'alveo dei giardini poggiando su dieci arcate gotiche a sesto acuto, realizzate con blocchi estratti dalle cave storiche di Godella e Rocafort. Sostenuto da robusti tagliamare triangolari progettati per fendere le correnti impetuose, il viadotto fu finanziato grazie a un'apposita tassa municipale applicata sul consumo di carne e vino, a riprova di quanto la sicurezza idraulica fosse ritenuta vitale dall'intera popolazione medievale per proteggere i commerci urbani e le vie d'accesso al mercato.

Al centro della carreggiata svettano due splendide edicole barocche scolpite in candido marmo di Carrara dal maestro genovese Giacomo Ponzanelli intorno al 1693. Raffigurano San Luigi Bertrando e San Tommaso di Villanova, venerati arcivescovi e patroni della città. Queste statue italiane andarono a rimpiazzare precedenti sculture medievali andate distrutte durante le guerre del passato, conferendo al ponte un tocco di classica monumentalità ligure.

Guarda con attenzione la base dei piloni inferiori: si distinguono nitidamente marchi di scalpellino medievali incisi a forma di freccia, stella e compasso, usati per quantificare la paga giornaliera degli artigiani della corporazione.

Lascia la rampa in pietra del ponte e incamminati sulla sponda alberata settentrionale verso la monumentale facciata del Museo di Belle Arti.

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