Plaza de América: il Padiglione Mudéjar e il Museo Arqueológico

Why is it significant?

Eccoti nella piazza delle colombe: stormi di piccioni bianchi che si alzano tutti insieme al primo rumore, tra aiuole, vasche, pergolati e panchine di ceramica.

Key Facts

PlacePlaza de América: il Padiglione Mudéjar e il Museo Arqueológico
AddressPlaza de América, 41013 Sevilla, Spain
Geo Coordinates37.37140, -5.98780
Part of WalkSiviglia in fiore: Plaza de España, il Parco di María Luisa e il sogno dell'Esposizione del 1929
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Eccoti nella piazza delle colombe: stormi di piccioni bianchi che si alzano tutti insieme al primo rumore, tra aiuole, vasche, pergolati e panchine di ceramica. A un'estremità c'è un edificio che sembra un castello mudéjar di mattoni e azulejos; all'altra, un palazzo bianco e dorato in stile rinascimentale. Le colombe bianche sono una tradizione della piazza da generazioni, e in molti album di famiglia sivigliani c'è un bambino con un piccione sulla testa.

Questi padiglioni furono progettati da Aníbal González, lo stesso architetto di Plaza de España, per l'Esposizione Iberoamericana del 1929. L'idea era raccontare la storia dell'arte spagnola attraverso gli edifici: uno mudéjar, uno rinascimentale e uno gotico, quello reale. Oggi il padiglione mudéjar ospita il Museo de Artes y Costumbres Populares, con abiti, ceramiche e strumenti della vita andalusa, e quello rinascimentale il Museo Arqueológico. Nel 1929 qui la Spagna mostrava al mondo la sua arte e la sua industria, e questa piazza era il salotto buono dell'Esposizione.

Le collezioni del Museo Arqueológico comprendono uno dei tesori più misteriosi di Spagna: il tesoro del Carambolo, trovato nel 1958 da alcuni operai su una collina vicino a Siviglia. Collane, bracciali e placche d'oro di quasi tremila anni fa, attribuiti alla cultura di Tartesso, tra influssi fenici, una civiltà che gli autori greci descrivevano come favolosamente ricca.

E c'è anche un filo che porta a Roma. Le sale romane del museo espongono statue e mosaici di Itálica, la città fondata nel 206 avanti Cristo da Scipione per i suoi veterani, a pochi chilometri da qui. Da Itálica provenivano le famiglie di due imperatori, Traiano e Adriano: tra il 98 e il 138 dopo Cristo, Roma fu governata da uomini con le radici in queste campagne. Quando i romani di oggi guardano la Colonna Traiana, guardano anche un po' di Andalusia.

Ora attraversa la piazza verso est, fino al terzo padiglione, il più fiabesco, con pinnacoli e decorazioni di pietra lavorata come un pizzo: il Pabellón Real.

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