Costurero de la Reina: la leggenda di Mercedes

Why is it significant?

Questo piccolo padiglione sembra uscito da un libro di fiabe: archi a ferro di cavallo, merli, torrette agli angoli, mattoni e intonaco chiaro. Avvicinati: è minuscolo, ma curato come un gioiello.

Key Facts

PlaceCosturero de la Reina: la leggenda di Mercedes
AddressPaseo de las Delicias 9, 41013 Sevilla, Spain
Geo Coordinates37.37600, -5.99160
Part of WalkSiviglia in fiore: Plaza de España, il Parco di María Luisa e il sogno dell'Esposizione del 1929
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Questo piccolo padiglione sembra uscito da un libro di fiabe: archi a ferro di cavallo, merli, torrette agli angoli, mattoni e intonaco chiaro. Avvicinati: è minuscolo, ma curato come un gioiello. Oggi ospita un punto di informazioni, ma i sivigliani lo chiamano con un nome romantico: el Costurero de la Reina, il laboratorio di cucito della regina.

La regina sarebbe Mercedes d'Orléans, figlia dei duchi di Montpensier, cresciuta tra i giardini del Palacio de San Telmo. Nel gennaio del 1878 sposò per amore il cugino, il re Alfonso XII: un matrimonio da romanzo, voluto dai due giovani contro i calcoli di mezza corte. La leggenda racconta che venisse proprio qui a cucire e a chiacchierare con le sue dame, all'ombra degli alberi.

Ma la storia ha un dettaglio crudele. Mercedes morì nell'estate del 1878, a diciotto anni, appena cinque mesi dopo le nozze. E questo padiglione, progettato da Juan Talavera de la Vega come casa per il guardiano dei giardini, fu costruito solo una quindicina d'anni più tardi, nel 1893. La regina, insomma, non vi ha mai messo piede. Eppure il nome è rimasto, perché Siviglia ha amato Mercedes più di quanto i documenti siano disposti a concedere.

Il padiglione segnava anche un confine: da qui cominciavano i giardini privati dei Montpensier, un mondo chiuso di viali, serre e laghetti. Oggi quel confine è sparito, e il giardino di una principessa è diventato il parco di tutti. Fai qualche passo oltre la soglia e senti il rumore del traffico abbassarsi, come quando si chiude una porta alle spalle. Al suo posto arrivano il fruscio delle foglie, l'acqua delle fontanelle e il chiasso dei pappagallini verdi.

Entra nel parco e cammina verso il centro per i viali ombreggiati, fino a un laghetto con un'isoletta piena di alberi, circondata da anatre e oche: la Isleta de los Patos.

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