Piazza Mincio: la Fontana delle Rane, il Ragno e le Fate
Why is it significant?
Eccoti nel cuore del quartiere, in Piazza Mincio. Al centro c'è una fontana bassa, e tutto intorno edifici che sembrano usciti da tre libri di fiabe diversi. Comincia dalla fontana, e guarda bene chi sputa l'acqua: sono rane. È la Fontana delle Rane, del 1924.
Key Facts
| Place | Piazza Mincio: la Fontana delle Rane, il Ragno e le Fate |
|---|---|
| Address | Piazza Mincio, 00198 Roma RM, Italy |
| Geo Coordinates | 41.91870, 12.50240 |
| Part of Walk | La Roma delle fiabe: quartiere Coppedè, Villa Torlonia e Santa Costanza |
| Generated | Generated |
Eccoti nel cuore del quartiere, in Piazza Mincio. Al centro c'è una fontana bassa, e tutto intorno edifici che sembrano usciti da tre libri di fiabe diversi. Comincia dalla fontana, e guarda bene chi sputa l'acqua: sono rane.
È la Fontana delle Rane, del 1924. Lungo il bordo della vasca, piccole rane di pietra spruzzano acqua verso il centro, e altre rane, più in alto, stanno appollaiate sulla fontana come se aspettassero il bacio che le trasformi in principi. In mezzo a palazzi così solenni, Coppedè mise un giocattolo: una fontana che fa sorridere i bambini prima ancora degli architetti.
E ora la leggenda. Nel giugno del 1965 i Beatles suonarono a Roma, al Teatro Adriano. Si racconta che una notte, dopo una serata al Piper, i quattro di Liverpool si siano tuffati vestiti in questa fontana, in mezzo alle rane. Nessuna foto e nessun documento lo dimostrano, e c'è chi giura che non sia mai successo. Ma nel quartiere te lo raccontano come se l'avessero visto con i loro occhi... ed è esattamente così che nascono le favole.
Adesso cerca il palazzo con un grande ragno sopra il portone: è il Palazzo del Ragno. Le sue decorazioni si ispirano all'arte assira e babilonese, con figure solenni, grifoni e motivi geometrici, come se un pezzo di Mesopotamia fosse atterrato in un quartiere borghese di Roma. Il ragno, si dice, è il simbolo del lavoro paziente e operoso: un augurio per chi ci abitava, o forse un piccolo scherzo dell'architetto.
E poi ci sono i Villini delle Fate, il pezzo più fiabesco di tutti: torrette, logge, balconi, affreschi colorati, materiali diversi a ogni piano. Sulle facciate Coppedè rese omaggio a Firenze, la sua città, con le figure di Dante e Petrarca, e ad altre città italiane, come Venezia. Un piccolo viaggio in Italia, in un solo isolato. Quando hai finito di guardare, esci dalla piazza verso est e raggiungi Corso Trieste, il grande viale alberato del quartiere.