San Carlino alle Quattro Fontane
Why is it significant?
Fermati all'incrocio delle Quattro Fontane, con una fontana scolpita in ognuno dei quattro angoli, e guarda la facciata della chiesetta all'angolo: ondeggia. Concava, convessa, poi di nuovo concava, come se la pietra fosse un tessuto mosso dal vento.
Key Facts
| Place | San Carlino alle Quattro Fontane |
|---|---|
| Address | Via del Quirinale 23, 00187 Roma RM, Italy |
| Geo Coordinates | 41.90140, 12.49110 |
| Part of Walk | Bernini contro Borromini: la grande rivalità del Barocco a Roma |
| Generated | Generated |
Fermati all'incrocio delle Quattro Fontane, con una fontana scolpita in ognuno dei quattro angoli, e guarda la facciata della chiesetta all'angolo: ondeggia. Concava, convessa, poi di nuovo concava, come se la pietra fosse un tessuto mosso dal vento. Questa è San Carlo alle Quattro Fontane, per i romani San Carlino.
La chiamano così perché è minuscola. Si dice che l'intera chiesa entrerebbe dentro uno dei pilastri che reggono la cupola di San Pietro. Eppure, quando entri, lo spazio sembra respirare. La cupola ovale è coperta di cassettoni a forma di croci, ottagoni ed esagoni, sempre più piccoli verso l'alto, così che sembra molto più alta di quanto sia. Tutto è bianco, tutto è geometria, tutto è luce.
Fu il primo incarico importante di Borromini da solo, per un piccolo ordine spagnolo, i Trinitari scalzi, che avevano pochissimi soldi. La chiesa fu costruita negli anni Trenta del Seicento. La facciata, invece, venne trent'anni dopo, e fu l'ultima cosa a cui lavorò. Il primo e l'ultimo pensiero della sua vita d'architetto stanno sullo stesso angolo di strada. E accanto c'è un chiostro minuscolo, anche questo suo, con gli angoli smussati e colonne ritmate come una danza.
Borromini invecchiava solo, malato, sempre più cupo. Si racconta che negli ultimi tempi bruciò molti dei suoi disegni. Nell'estate del 1667, dopo una notte di febbre e d'insonnia, si gettò sulla propria spada. Sopravvisse il tempo per raccontare cosa era successo e per ricevere i sacramenti, e morì all'inizio di agosto. Fu sepolto in San Giovanni dei Fiorentini, accanto al suo maestro Carlo Maderno.
Aveva sessantasette anni. Bernini ne visse altri tredici, ricco e onorato. Ma oggi, quando gli architetti di tutto il mondo vengono a Roma, molti cercano prima di tutto questa chiesetta. Ora cammina lungo Via del Quirinale per un paio di minuti, con il muro del palazzo del Presidente sulla destra: l'ultima parola spetta a Bernini.