Fontana del Tritone: il trionfo dei Barberini
Why is it significant?
Fermati sul marciapiede, che il traffico qui non perdona, e guarda al centro della piazza: quattro delfini con la coda all'aria reggono una grande conchiglia aperta, e sopra, inginocchiato, un tritone muscoloso soffia in una conchiglia più piccola.
Key Facts
| Place | Fontana del Tritone: il trionfo dei Barberini |
|---|---|
| Address | Piazza Barberini, 00187 Roma RM, Italy |
| Geo Coordinates | 41.90370, 12.48860 |
| Part of Walk | Bernini contro Borromini: la grande rivalità del Barocco a Roma |
| Generated | Generated |
Fermati sul marciapiede, che il traffico qui non perdona, e guarda al centro della piazza: quattro delfini con la coda all'aria reggono una grande conchiglia aperta, e sopra, inginocchiato, un tritone muscoloso soffia in una conchiglia più piccola. Ne esce un getto d'acqua che ricade su di lui e sulle sue gambe a squame.
È la Fontana del Tritone, scolpita da Bernini tra il 1642 e il 1643 per papa Urbano VIII. Questa piazza era, di fatto, il cortile di casa dei Barberini: il loro palazzo è proprio lì, sulla collina. E guarda tra le code dei delfini: lo stemma con le tre api, le tiare, le chiavi. Il papa voleva che si sapesse di chi era l'acqua.
È una fontana di travertino, non di marmo, e questo la rende più ruvida, più viva, quasi marina. L'acqua arriva dall'Acqua Felice, l'acquedotto riportato in vita da papa Sisto V. Bernini qui fa una cosa nuova per Roma: non una vasca decorata, ma una scultura vera, che si guarda da ogni lato. Lì all'angolo con Via Veneto c'è anche la sua piccola Fontana delle Api, rimontata nel Novecento, con tre api che bevono da una conchiglia.
Si racconta che proprio l'iscrizione di quella fontanella portasse sfortuna. Indicava un anno di pontificato che Urbano VIII non aveva ancora compiuto, e i romani lo presero come un cattivo presagio. Il papa morì nel luglio del 1644, pochi giorni prima che quell'anno cominciasse davvero. Superstizione, certo. Ma per Bernini fu davvero la fine di un'epoca.
Il nuovo papa, Innocenzo X Pamphilj, odiava i Barberini, che fuggirono in Francia. E nel 1646 arrivò l'umiliazione dei campanili di San Pietro demoliti. Per la prima volta Bernini era in ombra, e Borromini al centro della scena. Sali ora lungo Via delle Quattro Fontane e fermati davanti al cancello del grande palazzo a sinistra: è lì che i due avevano lavorato fianco a fianco.