Sant'Andrea delle Fratte: gli angeli sotto il campanile
Why is it significant?
Alza la testa all'incrocio e cerca il campanile: è uno dei più bizzarri di Roma, fatto a piani sovrapposti, ognuno diverso dall'altro, con angeli che fanno da colonne e volute che si arricciano verso il cielo. Qualcuno lo ha paragonato a una torta nuziale, qualcun altro a un candelabro.
Key Facts
| Place | Sant'Andrea delle Fratte: gli angeli sotto il campanile |
|---|---|
| Address | Via di Sant'Andrea delle Fratte 1, 00187 Roma RM, Italy |
| Geo Coordinates | 41.90340, 12.48380 |
| Part of Walk | Bernini contro Borromini: la grande rivalità del Barocco a Roma |
| Generated | Generated |
Alza la testa all'incrocio e cerca il campanile: è uno dei più bizzarri di Roma, fatto a piani sovrapposti, ognuno diverso dall'altro, con angeli che fanno da colonne e volute che si arricciano verso il cielo. Qualcuno lo ha paragonato a una torta nuziale, qualcun altro a un candelabro. È di Borromini, che ci lavorò negli ultimi anni della sua vita.
Anche la cupola, o meglio il tamburo che la avvolge, è sua, e non fu mai finito del tutto: è rimasto in mattoni, grezzo, come un cantiere interrotto. Da certi angoli delle strade intorno sembra quasi una scultura astratta. Borromini lavorò qui dal 1653 in poi, ma i soldi del committente non bastavano mai.
Ora entra in chiesa e cammina verso l'altare. Ai lati del presbiterio ci sono due angeli di marmo bianco, giovani, leggerissimi, con le vesti che sembrano mosse dal vento: uno regge la corona di spine, l'altro il cartiglio con la scritta della croce. Sono di Bernini. Li scolpì intorno al 1668 per Ponte Sant'Angelo, ma papa Clemente IX li trovò troppo belli per lasciarli alla pioggia, e sul ponte furono messe delle copie.
Gli originali rimasero alla famiglia Bernini, e nel 1729 un suo discendente li donò a questa chiesa. Ed eccolo, il paradosso: i due angeli più belli di Bernini sono finiti a vegliare sotto il campanile di Borromini. Il destino, a Roma, ha un senso dell'umorismo tutto suo.
In questa chiesa, nel gennaio del 1842, accadde anche un fatto che fece rumore in tutta Europa: un giovane banchiere ebreo di Strasburgo, Alphonse Ratisbonne, raccontò di aver visto qui la Madonna, e si convertì. C'è ancora una cappella che lo ricorda. Ora esci e prendi verso est, lungo Via Capo le Case e poi Via del Tritone, fino a una grande piazza piena di traffico. Al centro, un tritone soffia in una conchiglia.