Basilica di San Paolo fuori le Mura
Why is it significant?
Davanti a te si apre il quadriportico, una selva di colonne intorno a un giardino di palme, e al centro la statua gigantesca di San Paolo con la spada in mano. Dietro, la facciata scintilla di mosaici d'oro. Dopo le case degli operai, entri nella Roma dei papi e degli imperatori.
Key Facts
| Place | Basilica di San Paolo fuori le Mura |
|---|---|
| Address | Piazzale San Paolo 1, 00146 Roma RM, Italy |
| Geo Coordinates | 41.85870, 12.47680 |
| Part of Walk | La Roma operaia e la street art: dal Gazometro dell'Ostiense ai lotti della Garbatella |
| Generated | Generated |
Davanti a te si apre il quadriportico, una selva di colonne intorno a un giardino di palme, e al centro la statua gigantesca di San Paolo con la spada in mano. Dietro, la facciata scintilla di mosaici d'oro. Dopo le case degli operai, entri nella Roma dei papi e degli imperatori.
Secondo la tradizione, sotto l'altare è sepolto l'apostolo Paolo, decapitato a Roma poco lontano da qui, nella seconda metà del primo secolo. Sulla sua tomba l'imperatore Costantino fece costruire una prima chiesa, e alla fine del quarto secolo ne sorse una molto più grande. Oggi è la seconda basilica di Roma per dimensioni, dopo San Pietro. Nel 2009 Benedetto XVI annunciò che piccoli frammenti di ossa trovati in un sarcofago sotto l'altare risalivano al primo o al secondo secolo.
Nella notte del 15 luglio 1823 un incendio, partito dal tetto dove lavoravano alcuni operai, devastò la basilica antica. Si salvò ben poco: parte dei mosaici, l'arco trionfale, il chiostro. La ricostruzione durò decenni, con doni arrivati da tutto il mondo: lo zar di Russia mandò la malachite per gli altari, il viceré d'Egitto le colonne di alabastro. La nuova basilica fu consacrata nel 1854 da Pio IX.
Quando entri, alza gli occhi lungo le pareti: corre una fila di medaglioni con i ritratti di tutti i papi, da San Pietro fino a oggi. La leggenda dice che quando non ci sarà più spazio per un nuovo ritratto arriverà la fine del mondo. Tranquillo: qualche medaglione vuoto c'è ancora.
E così il cerchio si chiude. Hai cominciato tra i muri dipinti e i capannoni dell'Ostiense, hai attraversato i cortili della Garbatella, e finisci davanti alla tomba di un uomo che arrivò a Roma in catene e cambiò la storia del mondo. Roma operaia, Roma popolare, Roma eterna: alla fine è sempre la stessa città, testarda e generosa. Se riesci, prima di andare, concediti un minuto di silenzio nel chiostro.