Piazza di Malá Strana e San Nicola: il barocco di Mozart

Why is it significant?

Sei sulla Malostranské náměstí, la piazza di Malá Strana, il Piccolo Quartiere. Al centro ti sovrasta San Nicola: una cupola verde gigantesca, un campanile snello accanto, una facciata che ondeggia come una tenda mossa dal vento.

Key Facts

PlacePiazza di Malá Strana e San Nicola: il barocco di Mozart
AddressMalostranské nám. 25, 118 00 Praha 1-Malá Strana, Czechia
Geo Coordinates50.08800, 14.40340
Part of WalkPraga dei re: il Castello, il Giardino Reale e Malá Strana
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Sei sulla Malostranské náměstí, la piazza di Malá Strana, il Piccolo Quartiere. Al centro ti sovrasta San Nicola: una cupola verde gigantesca, un campanile snello accanto, una facciata che ondeggia come una tenda mossa dal vento. Intorno, palazzi nobiliari, portici, e il tram che sferraglia tra i turisti.

La chiesa la costruirono i gesuiti, tra il 1704 e il 1755, ed è il trionfo del barocco a Praga. Ci lavorarono due generazioni di una famiglia di architetti, Christoph Dientzenhofer e suo figlio Kilian Ignaz, e il campanile fu completato da un italiano, Anselmo Lurago. Dentro ti aspettano statue enormi, stucchi, finti marmi, un affresco che apre la volta sul cielo e un organo con oltre quattromila canne.

Su quell'organo, nel 1787, suonò Wolfgang Amadeus Mozart, nei giorni del Don Giovanni. E quando Mozart morì, nel dicembre 1791, i praghesi, che lo avevano amato più dei viennesi, organizzarono proprio qui una messa in sua memoria: si dice che vi partecipassero migliaia di persone.

Il campanile, però, ha avuto anche una carriera meno santa. Durante il regime comunista la polizia segreta lo usava come posto di osservazione, perché da lassù si potevano spiare le ambasciate occidentali qui intorno. E poco più in là, sulla stessa piazza, c'è la casa degli Smiřický: la sera del 22 maggio 1618 i nobili protestanti si riunirono lì per decidere il colpo del giorno dopo... la defenestrazione di cui hai visto la finestra al Castello.

Questa piazza era anche una tappa della Via Reale: i re appena incoronati la attraversavano salendo verso il Castello per la via Nerudova, dove oggi, tra le antiche insegne delle case, nel Palazzo Thun-Hohenstein, ha sede l'Ambasciata d'Italia. La via porta il nome del poeta Jan Neruda, che ci visse e ne raccontò gli abitanti nei suoi Racconti di Malá Strana. Tu, invece, ora scendi nel verso opposto lungo la via Mostecká, passa sotto le due torri del ponte e cammina sul ponte più famoso di Praga.

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