Statua di Karel Hynek Mácha
Why is it significant?
Eccolo, tra gli alberi del parco: un giovane uomo di bronzo, in piedi, con la testa leggermente china, come se stesse ascoltando una musica che tu non senti. È Karel Hynek Mácha, il poeta romantico per eccellenza della lingua ceca, e questo è il suo angolo di Petřín.
Key Facts
| Place | Statua di Karel Hynek Mácha |
|---|---|
| Address | Petřínské sady, 118 00 Praha 1, Czechia |
| Geo Coordinates | 50.08160, 14.40190 |
| Part of Walk | Praga segreta: la collina di Petřín, Strahov e la Santa Casa di Loreto |
| Generated | Generated |
Eccolo, tra gli alberi del parco: un giovane uomo di bronzo, in piedi, con la testa leggermente china, come se stesse ascoltando una musica che tu non senti. È Karel Hynek Mácha, il poeta romantico per eccellenza della lingua ceca, e questo è il suo angolo di Petřín.
Nel 1836 Mácha pubblicò a sue spese Máj, cioè Maggio, un poema che i critici del tempo accolsero con freddezza e che poi ogni scolaro ceco avrebbe imparato a memoria. Comincia più o meno così: era tarda sera, il primo di maggio, sera di maggio, era il tempo dell'amore. Con pochi versi, una lingua che molti consideravano adatta solo a contadini e prediche si scoprì capace di musica, di notte, di desiderio.
La sua vita fu brevissima. In quello stesso 1836, a Litoměřice, sull'Elba, si ammalò, si racconta dopo aver aiutato a spegnere un incendio, e morì a venticinque anni, pochi giorni prima delle nozze. Più di un secolo dopo, nel 1939, i suoi resti furono traslati da Litoměřice, appena annessa dalla Germania nazista, al cimitero di Vyšehrad, e quel funerale divenne una silenziosa manifestazione di orgoglio nazionale in piena occupazione.
E qui entra in gioco la collina. Ogni primo maggio le coppie salgono a Petřín, portano fiori alla statua e si baciano sotto un ciliegio in fiore. La tradizione dice che un bacio sotto gli alberi fioriti, quel giorno, porta un anno di amore e di salute... e che una ragazza che non viene baciata rischia di seccarsi come un ramo d'inverno. La statua, opera di Josef Václav Myslbek, lo stesso scultore del San Venceslao di Piazza Venceslao, fu inaugurata all'inizio del Novecento, e da allora è il punto più romantico della città.
Anche se non è maggio, guardati intorno: i ciliegi e i meli di Petřín sono qui, pazienti, e aspettano la prossima primavera. Ora prosegui in salita lungo il viale, verso la stazione di mezzo della funicolare, Nebozízek: la sentirai arrivare prima ancora di vederla, con il suo cigolio di cavi e di ruote.