Saint-Séverin: gargoyle e palme di pietra

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Alza la testa lungo i muri di Saint-Séverin: dalle grondaie sporgono gargoyle con le fauci spalancate, mostri, cani, uomini deformi, che quando piove sputano acqua sulla strada.

Key Facts

PlaceSaint-Séverin: gargoyle e palme di pietra
Address3 Rue des Prêtres Saint-Séverin, 75005 Paris, France
Geo Coordinates48.85210, 2.34570
Part of WalkNotre-Dame e il Quartiere Latino: duemila anni di storia nel cuore di Parigi
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Alza la testa lungo i muri di Saint-Séverin: dalle grondaie sporgono gargoyle con le fauci spalancate, mostri, cani, uomini deformi, che quando piove sputano acqua sulla strada. Sei nel quartiere più medievale di Parigi, tra vicoli stretti e ristoranti greci, e questa è una delle sue chiese più belle.

Una chiesa qui c'era già nell'alto Medioevo, legata al ricordo di un eremita, Severino, che viveva sulle rive della Senna. Quella che vedi è stata ricostruita in gran parte tra il Quattrocento e il primo Cinquecento, nello stile gotico fiammeggiante, quello delle linee che si torcono come lingue di fuoco. Nel campanile c'è una campana fusa nel 1412, considerata la più antica di Parigi.

Ma il gioiello è dentro, dietro l'altare. Il deambulatorio è doppio, una selva di colonne, e quella centrale è un pilastro a spirale: la pietra si avvita su se stessa e da lì partono le nervature delle volte, come i rami di una palma. Gli architetti lo chiamano proprio così, la palma. Le vetrate moderne del deambulatorio, di Jean Bazaine, montate tra gli anni Sessanta e Settanta, sono un incendio di blu, rossi e viola che non stona affatto con la pietra di cinque secoli fa.

E c'è una storia che fa venire i brividi. Si racconta che nel 1474, nel cimitero accanto alla chiesa, i medici di Parigi ottennero dal re Luigi XI il permesso di operare un condannato a morte, un arciere che soffriva di calcoli. Lo aprirono da vivo, gli tolsero i calcoli, lo ricucirono... e l'uomo sopravvisse. Come ricompensa, il re gli concesse la grazia. Sarebbe stata una delle prime operazioni di questo genere tentate in Europa.

Di quel cimitero resta una galleria ad arcate, l'antico ossario, uno degli ultimi rimasti a Parigi: per secoli ci furono ammucchiate le ossa dei parrocchiani. Oggi è un giardinetto silenzioso, a pochi metri dalla folla. Ora segui rue Saint-Séverin verso ovest fino al boulevard: sulla piazza, a destra, un arcangelo di bronzo sta calpestando il diavolo.

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