Le Procope: il caffè del siciliano
Why is it significant?
Fermati davanti alla facciata rossa con le lanterne e la scritta dorata: Procope, 1686. Parigi lo chiama il suo caffè più antico ancora aperto, e l'uomo che lo aprì non parlava francese... parlava siciliano.
Key Facts
| Place | Le Procope: il caffè del siciliano |
|---|---|
| Address | 13 Rue de l'Ancienne Comédie, 75006 Paris, France |
| Geo Coordinates | 48.85300, 2.33890 |
| Part of Walk | Parigi italiana: la Gioconda, Mazzarino e il caffè di un siciliano |
| Generated | Generated |
Fermati davanti alla facciata rossa con le lanterne e la scritta dorata: Procope, 1686. Parigi lo chiama il suo caffè più antico ancora aperto, e l'uomo che lo aprì non parlava francese... parlava siciliano. Palermo e Aci Trezza se lo contendono ancora come figlio loro, e per una volta hanno ragione tutti e due a essere orgogliosi.
Si chiamava Francesco Procopio dei Coltelli. Arrivò a Parigi giovanissimo, quando il caffè era ancora una stranezza esotica venduta nei banchetti delle fiere, e capì una cosa che i parigini non avevano ancora capito: che il caffè poteva essere un luogo, non solo una bevanda. Così nel 1686 aprì questa sala con specchi, lampadari e tavolini di marmo, francesizzò il nome in François Procope e mise in carta anche sorbetti e gelati, una delizia che a Parigi quasi nessuno aveva mai assaggiato.
Poi ebbe un colpo di fortuna. Nel 1689 la Comédie-Française si trasferì proprio di fronte, ed è per questo che la via si chiama ancora oggi rue de l'Ancienne-Comédie. Attori, autori e spettatori si riversavano qui prima e dopo lo spettacolo. Nel Settecento arrivarono i filosofi: Voltaire, Diderot, d'Alembert. Si dice che proprio a questi tavoli sia nata più di un'idea dell'Encyclopédie. E più tardi Benjamin Franklin, poi i rivoluzionari Danton e Desmoulins, che abitavano a due passi.
La casa racconta anche una leggenda che i camerieri adorano. Un giovane ufficiale d'artiglieria, squattrinato, avrebbe lasciato qui il suo bicorno in pegno perché non poteva pagare il conto. Il suo nome era Napoleone Bonaparte... e un cappello presentato come quel cappello è ancora esposto nel locale. Vero o no, è la storia perfetta per un caffè fondato da un italiano: il conto di un corso, saldato con la gloria.
Tieni a mente questo siciliano, perché è il primo di una lunga fila. In questa passeggiata incontrerai un cardinale abruzzese che governò la Francia, una regina fiorentina, un quadro partito da Vinci, quattro cavalli veneziani e un compositore di Firenze. Ora prendi rue Mazarine verso nord, fino alla Senna: il nome della via ti dice già chi ti aspetta sotto la cupola.