Institut de France e Bibliothèque Mazarine

Why is it significant?

Davanti a te, sul lungosenna, una cupola dorata e due ali curve che si allargano come braccia aperte verso il fiume. Sembra un palazzo nato per accogliere qualcuno... e infatti guarda dritto verso il Louvre, sull'altra riva, come un ospite che non ha nessuna intenzione di andarsene.

Key Facts

PlaceInstitut de France e Bibliothèque Mazarine
Address23 Quai de Conti, 75006 Paris, France
Geo Coordinates48.85730, 2.33720
Part of WalkParigi italiana: la Gioconda, Mazzarino e il caffè di un siciliano
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Davanti a te, sul lungosenna, una cupola dorata e due ali curve che si allargano come braccia aperte verso il fiume. Sembra un palazzo nato per accogliere qualcuno... e infatti guarda dritto verso il Louvre, sull'altra riva, come un ospite che non ha nessuna intenzione di andarsene. Questo è l'Institut de France, e lo dobbiamo a un abruzzese.

Giulio Mazzarino nacque nel 1602 a Pescina, in Abruzzo. Diplomatico al servizio del papa, affascinante e abilissimo, passò al servizio della Francia, divenne il pupillo del cardinale Richelieu e alla sua morte, nel 1642, ne prese il posto. Per quasi vent'anni governò il regno al fianco della regina Anna d'Austria, mentre Luigi XIV era ancora un bambino. I parigini lo detestavano: contro di lui uscirono migliaia di libelli satirici, le mazarinades, che lo prendevano in giro anche per l'accento italiano.

Eppure, prima di morire nel 1661, Mazzarino lasciò nel testamento una somma enorme per fondare un collegio destinato a sessanta giovani delle quattro nazioni appena annesse alla Francia: l'Alsazia, l'Artois, il Rossiglione... e Pinerolo, in Piemonte. Ecco perché si chiamava Collège des Quatre-Nations. Louis Le Vau lo costruì proprio qui, di fronte al palazzo dei re, perché il cardinale voleva che il suo nome restasse sotto gli occhi della corona.

Sotto la cupola c'è ancora la sua tomba, scolpita da Coysevox. Dal 1805, per volere di Napoleone, sotto quella stessa cupola si riuniscono in seduta solenne gli accademici di Francia, gli immortali in marsina ricamata di verde, che custodiscono la purezza della lingua francese... seduti a pochi metri da un italiano che il francese lo parlava con un accento che tutti deridevano.

Nello stesso complesso c'è l'altro suo regalo: la Bibliothèque Mazarine, aperta agli studiosi già nel 1643, la più antica biblioteca pubblica di Francia. Durante la Fronda il Parlamento fece vendere all'asta i suoi libri, e lui, tornato al potere, la ricostruì pazientemente volume dopo volume. Ora attraversa la Senna sulla passerella di fronte e piega a destra lungo il fiume, verso la chiesa gotica davanti al colonnato del Louvre.

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