San Jerónimo el Real: la chiesa dei re e il chiostro nel cubo

Why is it significant?

Alza gli occhi verso le due torri gotiche con i pinnacoli appuntiti: sembrano scappate da una cattedrale del Nord Europa e atterrate in cima a una scalinata nel cuore di Madrid. È San Jerónimo el Real, e quei pinnacoli, te lo confesso subito, sono più giovani di quanto vogliano farti credere.

Key Facts

PlaceSan Jerónimo el Real: la chiesa dei re e il chiostro nel cubo
AddressCalle de Moreto 4, 28014 Madrid, Spain
Geo Coordinates40.41450, -3.69100
Part of WalkMadrid e il Paseo dell'Arte: dal Guernica al Prado fino al Retiro
GeneratedGenerated

Open the walk

Alza gli occhi verso le due torri gotiche con i pinnacoli appuntiti: sembrano scappate da una cattedrale del Nord Europa e atterrate in cima a una scalinata nel cuore di Madrid. È San Jerónimo el Real, e quei pinnacoli, te lo confesso subito, sono più giovani di quanto vogliano farti credere.

Il monastero dei frati Geronimiti fu fondato qui all'inizio del Cinquecento, sotto i Re Cattolici, Isabella e Ferdinando. Ma le torri e gran parte dell'aspetto neogotico vengono da un restauro dell'Ottocento, dopo che le truppe napoleoniche avevano usato il convento come caserma, lasciandolo mezzo in rovina. Un gotico romantico, quindi, ricostruito con un bel po' d'immaginazione.

Questa era la chiesa della monarchia. Qui, a partire dal Cinquecento, gli eredi al trono giuravano come principi delle Asturie davanti alle Cortes. E qui, il 31 maggio 1906, il re Alfonso XIII sposò la principessa inglese Vittoria Eugenia di Battenberg, nipote della regina Vittoria. Al ritorno verso il palazzo, in Calle Mayor, il corteo fu colpito da una bomba lanciata da un anarchico: gli sposi rimasero illesi, ma tra la folla e i soldati ci furono molti morti.

Accanto ai frati, nel Seicento, Filippo IV fece costruire un palazzo di svago, il Buen Retiro, con giardini immensi alle spalle: è da lì che nasce il parco del Retiro. Del palazzo restano solo due edifici. E del vecchio monastero sopravviveva un chiostro cinquecentesco ormai malandato. Quando Rafael Moneo progettò l'ampliamento del Prado, inaugurato nel 2007, lo fece smontare pietra per pietra, restaurare blocco dopo blocco e rimontare dentro un cubo di mattoni rossi, sopra le nuove sale.

Così oggi puoi passeggiare in un chiostro del Cinquecento che sta, letteralmente, dentro un museo del ventunesimo secolo. Ora prendi Calle de Felipe IV, che scende verso il Paseo del Prado: in fondo, in mezzo alla rotonda, un dio del mare guida un carro trainato da cavalli marini, davanti a un palazzo pieno di capolavori.

Nearby stories