Retiro: il Grande Stagno e il monumento ad Alfonso XII
Why is it significant?
Davanti a te si apre il Grande Stagno del Retiro, un rettangolo d'acqua verde scuro punteggiato di barchette a remi.
Key Facts
| Place | Retiro: il Grande Stagno e il monumento ad Alfonso XII |
|---|---|
| Address | Paseo de Chile, Parque del Retiro, 28009 Madrid, Spain |
| Geo Coordinates | 40.41730, -3.68310 |
| Part of Walk | Madrid e il Paseo dell'Arte: dal Guernica al Prado fino al Retiro |
| Generated | Generated |
Davanti a te si apre il Grande Stagno del Retiro, un rettangolo d'acqua verde scuro punteggiato di barchette a remi. Dall'altra parte, un colonnato semicircolare di pietra e, al centro, un re a cavallo su un altissimo piedistallo: è Alfonso XII, e ai suoi piedi i madrileni si siedono sui gradini a prendere il sole.
Questo lago non è naturale. Fu scavato negli anni Trenta del Seicento per il palazzo del Buen Retiro di Filippo IV, e serviva da palcoscenico: sulle sue acque la corte assisteva a battaglie navali simulate, regate e spettacoli notturni. E indovina chi progettava le macchine sceniche? Un fiorentino, Cosimo Lotti, mandato a Madrid dalla corte dei Medici, capace di far apparire isole galleggianti e teatri in mezzo all'acqua.
Il palazzo è quasi scomparso: fu devastato durante l'occupazione francese, all'inizio dell'Ottocento, e poi in gran parte demolito. Il giardino invece è sopravvissuto. Per secoli fu un luogo riservato alla corte; Carlo III lo aprì in parte al pubblico, a patto di presentarsi vestiti in modo decoroso. Solo dopo la rivoluzione del 1868 il parco passò al Comune e divenne davvero di tutti.
Il monumento ad Alfonso XII fu inaugurato nel 1922, quasi quarant'anni dopo la morte del re, scomparso nel 1885 a soli ventisette anni. Fu pagato con una sottoscrizione nazionale. Il colonnato è dell'architetto José Grases Riera, la statua equestre in bronzo di Mariano Benlliure, il più amato scultore spagnolo del suo tempo. Più in basso, gruppi allegorici e leoni di pietra scendono verso l'acqua.
Se hai tempo, prendi una barca: remare sotto lo sguardo di un re a cavallo ha il suo fascino, e da qui il parco sembra infinito. Ora lascia il lago e segui i viali alberati verso sud, tra ippocastani e pini: dopo pochi minuti, tra i rami, vedrai brillare qualcosa di trasparente.