Puerta de Alcalá: la porta del palermitano Sabatini
Why is it significant?
Al centro della rotonda c'è un grande arco di granito con cinque aperture, tre ad arco al centro e due rettangolari ai lati, coronato da stemmi, trofei militari e angioletti. Nessuna muraglia ai fianchi, nessun fossato. Eppure per quasi un secolo questa è stata una vera porta d'ingresso alla città.
Key Facts
| Place | Puerta de Alcalá: la porta del palermitano Sabatini |
|---|---|
| Address | Plaza de la Independencia, 28001 Madrid, Spain |
| Geo Coordinates | 40.42000, -3.68870 |
| Part of Walk | Madrid e il Paseo dell'Arte: dal Guernica al Prado fino al Retiro |
| Generated | Generated |
Al centro della rotonda c'è un grande arco di granito con cinque aperture, tre ad arco al centro e due rettangolari ai lati, coronato da stemmi, trofei militari e angioletti. Nessuna muraglia ai fianchi, nessun fossato. Eppure per quasi un secolo questa è stata una vera porta d'ingresso alla città.
L'architetto era italiano, anzi siciliano: Francesco Sabatini, nato a Palermo nel 1722. Aveva lavorato alla Reggia di Caserta accanto al grande Luigi Vanvitelli, di cui sposò la figlia, e quando Carlo III lasciò Napoli per il trono di Spagna se lo portò a Madrid. La porta fu completata nel 1778, per celebrare il re e il suo ingresso nella capitale.
Ora un piccolo gioco: confronta le due facciate. Non sono uguali! Quella rivolta verso il centro e quella rivolta verso l'esterno hanno decorazioni diverse. La storia che si racconta è che Sabatini presentò al re due progetti, e che Carlo III, incapace di scegliere, li approvò entrambi... uno per lato. Vera o no, è una bella prova che anche i re a volte non sanno decidere.
Sabatini non si occupò solo di monumenti. Carlo III gli affidò un incarico molto meno glorioso: ripulire Madrid. A metà Settecento la città aveva fama di essere una delle più sporche d'Europa, e le acque sporche si gettavano dalle finestre al grido di agua va! Sabatini organizzò il lastricato delle strade, le fognature e la raccolta dei rifiuti. Se il viale che hai appena percorso è così elegante, è anche perché un palermitano ha tolto il fango dalle strade.
E se ti sembra di aver già sentito questo nome, è normale: nel 1986 Ana Belén e Víctor Manuel le dedicarono una canzone che a Madrid sanno tutti a memoria. Ora attraversa con attenzione ed entra nel parco del Retiro dal cancello sulla Plaza de la Independencia: cammina dritto fra gli alberi, verso il grande lago.