Calle de las Huertas e Casa Alberto: versi sotto i piedi
Why is it significant?
Abbassa lo sguardo: sul selciato di Calle de las Huertas scorrono frasi in lettere di bronzo, righe di grandi autori incastonate nel pavimento, come se gli scrittori del quartiere avessero firmato la strada.
Key Facts
| Place | Calle de las Huertas e Casa Alberto: versi sotto i piedi |
|---|---|
| Address | Calle de las Huertas 18, 28012 Madrid, Spain |
| Geo Coordinates | 40.41380, -3.70010 |
| Part of Walk | Madrid letteraria: il Barrio de las Letras tra Cervantes, Lope de Vega e i caffè degli scrittori |
| Generated | Generated |
Abbassa lo sguardo: sul selciato di Calle de las Huertas scorrono frasi in lettere di bronzo, righe di grandi autori incastonate nel pavimento, come se gli scrittori del quartiere avessero firmato la strada. All'angolo con Calle del León ti sei lasciato alle spalle il severo palazzo neoclassico della Real Academia de la Historia, e adesso sei davanti a una vecchia taverna con la facciata di legno: Casa Alberto, aperta nel 1827.
La tradizione vuole che in questo stesso edificio, intorno al 1614, abitasse Miguel de Cervantes. È l'anno in cui pubblicò il Viaje del Parnaso, un lungo poema su un viaggio immaginario verso il monte delle Muse per difendere la buona poesia dai cattivi poeti. E indovina da dove arriva l'idea? Dall'Italia: Cervantes si ispirò al Viaggio di Parnaso del perugino Cesare Caporali, e lo nomina già nei primi versi.
Questo quartiere era il campo di battaglia dei poeti. Racconta la tradizione che Francisco de Quevedo comprò la casa in cui Luis de Góngora viveva in affitto, solo per il piacere di sfrattarlo. I due si odiavano in versi, e a Quevedo si attribuisce il sonetto più crudele della lingua spagnola, quello dell'uomo attaccato a un naso, che secondo molti prende di mira proprio il naso di Góngora.
Il nome Huertas, orti, ricorda che un tempo qui c'erano campi e frutteti ai margini della città. Poi, nel 1561, la corte si stabilì a Madrid e il quartiere si riempì di attori, impresari, poeti in cerca di un protettore: vivere a due passi dai teatri era indispensabile, come oggi vivere vicino agli studi televisivi.
Casa Alberto ha quasi due secoli ed è una delle taverne più antiche ancora aperte nel quartiere: se Cervantes davvero visse qui, oggi sotto le sue finestre si brinda con il vermut. Ora risali verso Plaza de Santa Ana e imbocca Calle del Prado verso est: al numero 21 c'è il portone di un circolo dove si è discusso di tutto, per quasi due secoli.