Badia Fiorentina: le campane di Dante e le letture di Boccaccio
Why is it significant?
Alza gli occhi sopra i tetti: quel campanile sottile, a sei lati, che finisce in una punta aguzza, è il campanile della Badia Fiorentina. Davanti a te, su Via del Proconsolo, c'è l'ingresso dell'abbazia più antica della città vecchia. Per Dante, questo era il suono stesso dell'infanzia.
Key Facts
| Place | Badia Fiorentina: le campane di Dante e le letture di Boccaccio |
|---|---|
| Address | Via del Proconsolo, 50122 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.77050, 11.25790 |
| Part of Walk | La Firenze di Dante: da Beatrice alle tombe di Santa Croce |
| Generated | Generated |
Alza gli occhi sopra i tetti: quel campanile sottile, a sei lati, che finisce in una punta aguzza, è il campanile della Badia Fiorentina. Davanti a te, su Via del Proconsolo, c'è l'ingresso dell'abbazia più antica della città vecchia. Per Dante, questo era il suono stesso dell'infanzia.
La fondò nel 978 la contessa Willa, madre di Ugo, marchese di Toscana, e per secoli le sue campane scandirono la giornata dei fiorentini. Nel Paradiso Dante fa parlare il suo trisavolo Cacciaguida di una Firenze antica, chiusa dentro la sua cerchia di mura, che prendeva ancora terza e nona... cioè le ore delle preghiere, suonate proprio da qui. Una città, dice, sobria e pudica. Come dire: non quella di adesso.
Il campanile che vedi, però, non è quello che sentiva lui. Nel 1307 il Comune lo fece mozzare per punire i monaci, che si rifiutavano di pagare una tassa, e quello attuale fu ricostruito negli anni seguenti. Dante era già in esilio da cinque anni. Questo campanile non lo vide mai.
La scena più bella, però, arriva nel 1373. Dante è morto da più di cinquant'anni, a Ravenna, e la stessa Firenze che lo aveva condannato decide di pagare qualcuno perché spieghi la Commedia in pubblico. Sceglie Giovanni Boccaccio, il più grande ammiratore del poeta, e la tradizione fiorentina lega quelle letture proprio alla Badia. Boccaccio era vecchio e malato: arrivò a commentare il diciassettesimo canto dell'Inferno, poi dovette fermarsi. Morì due anni dopo. Fu la prima volta che Dante diventò materia di lezione... e da allora non ha più smesso.
Se entri, cerca la tavola di Filippino Lippi con la Madonna che appare a San Bernardo: lui sta scrivendo, lei posa la mano sulla sua pagina. È una delle immagini più delicate del Quattrocento, e parla di un uomo che scrive... come Dante, come Boccaccio. Poi scendi lungo Via del Proconsolo fino a Piazza San Firenze: il palazzo-fortezza sulla tua sinistra custodisce il ritratto di Dante più antico che conosciamo.