Uffizi: gli uffici diventati museo

Why is it significant?

Sei nel cortile degli Uffizi, un corridoio di pietra lungo e stretto che sembra disegnato apposta per spingere lo sguardo verso l'Arno.

Key Facts

PlaceUffizi: gli uffici diventati museo
AddressPiazzale degli Uffizi 6, 50122 Firenze FI, Italy
Geo Coordinates43.76800, 11.25550
Part of WalkFirenze dal Duomo alla Signoria: la Cupola, il frate ribelle e il ponte che sopravvisse
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Sei nel cortile degli Uffizi, un corridoio di pietra lungo e stretto che sembra disegnato apposta per spingere lo sguardo verso l'Arno. Ai lati, nelle nicchie dei pilastri, ti osservano le statue dei grandi toscani: Dante, Giotto, Machiavelli, Galileo, Leonardo, Michelangelo, e tanti altri che a Firenze consideriamo parenti stretti.

Il nome dice già tutto: uffizi, cioè uffici. Cosimo I li fece costruire dal 1560 dal suo architetto e pittore di corte, Giorgio Vasari, per riunire in un solo edificio le magistrature e le corporazioni della città, sotto il suo controllo diretto. Era burocrazia, non arte. Ma il figlio Francesco I trasformò l'ultimo piano in una galleria per statue antiche, quadri e curiosità, e da lì nacque uno dei musei più antichi del mondo.

Se oggi la Venere di Botticelli e la Primavera sono ancora qui, lo dobbiamo a una donna: Anna Maria Luisa de' Medici, l'ultima della dinastia. Nel 1737 la famiglia si estingueva e la Toscana passava ai Lorena. Lei firmò il Patto di Famiglia, con cui lasciava tutte le collezioni allo Stato toscano a una condizione: che non uscissero mai da Firenze e servissero al pubblico e alla curiosità dei forestieri. Senza quella firma, le sale sopra la tua testa sarebbero sparse in mezza Europa.

Sopra di te corre anche il Corridoio Vasariano. Vasari lo costruì nel 1565 in pochi mesi, per le nozze di Francesco I: un passaggio sopraelevato lungo circa un chilometro che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, oltre il fiume, così che la famiglia potesse attraversare la città senza mischiarsi alla folla. Dopo una lunga chiusura è stato riaperto ai visitatori nel dicembre 2024.

Prima di uscire verso il fiume, pensa a quello che è successo a pochi passi da qui, dietro l'angolo, in Via dei Georgofili. Nella notte del 27 maggio 1993 un'autobomba della mafia esplose accanto agli Uffizi: morirono cinque persone, tra cui due bambine, la Torre dei Pulci crollò e molte opere furono danneggiate. Una lapide li ricorda, e i fiorentini non l'hanno dimenticato. Ora esci sul lungarno e gira a destra: il ponte con le botteghe sospese sull'acqua è l'ultima tappa.

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