Niddry Street: le volte del South Bridge e la St Cecilia's Hall

Why is it significant?

Sei a metà di una discesa ripida, chiusa tra facciate altissime che lasciano passare solo una striscia di cielo. Alla tua destra, nascosto dietro i muri, corre il South Bridge, il ponte su cui passa una delle strade più trafficate della città: tu, in questo momento, sei sotto il suo fianco.

Key Facts

PlaceNiddry Street: le volte del South Bridge e la St Cecilia's Hall
AddressNiddry Street, Cowgate, Edinburgh EH1 1LG, UK
Geo Coordinates55.94900, -3.18640
Part of WalkEdimburgo dal Castello a Holyrood: il Royal Mile tra re, streghe e congiure
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Sei a metà di una discesa ripida, chiusa tra facciate altissime che lasciano passare solo una striscia di cielo. Alla tua destra, nascosto dietro i muri, corre il South Bridge, il ponte su cui passa una delle strade più trafficate della città: tu, in questo momento, sei sotto il suo fianco.

Il South Bridge fu costruito tra il 1785 e il 1788 per scavalcare la valle della Cowgate e collegare la città vecchia ai quartieri del sud e all'università. Ha diciannove arcate, ma ne vedrai una sola, quella sopra la Cowgate: tutte le altre sono state inglobate negli edifici costruiti ai lati. Negli spazi tra un'arcata e l'altra nacquero le vaults, decine di stanze senza finestre, usate all'inizio da artigiani, bottai e osti.

Durò poco. Il ponte non era impermeabile, l'acqua filtrava dalle volte, e gli artigiani se ne andarono. Al loro posto arrivarono i più poveri, famiglie intere nell'umido e nel buio, e con loro taverne clandestine e traffici di ogni genere. Nell'Ottocento le volte furono chiuse e dimenticate, finché verso la fine del Novecento qualcuno ne riaprì l'accesso. E c'è una leggenda: la prima persona destinata ad attraversare il ponte, la moglie anziana di un giudice, morì prima dell'inaugurazione, e così fu la sua bara a passare per prima. Molti, per superstizione, si rifiutarono a lungo di usarlo.

E ora una sorpresa più dolce. In fondo alla via, all'angolo con la Cowgate, c'è la St Cecilia's Hall, aperta nel 1763 dalla Edinburgh Musical Society: è la più antica sala da concerto costruita apposta in Scozia, con una sala ovale pensata per il suono. Nel Settecento la musica italiana era di gran moda a Edimburgo, e tra le voci più amate dal pubblico ci fu quella del castrato toscano Giusto Ferdinando Tenducci, famoso anche per come cantava le vecchie arie scozzesi. Oggi la sala custodisce la collezione di strumenti musicali dell'Università, con clavicembali, liuti e spinette.

Adesso percorri pochi passi verso est lungo la Cowgate e risali Blackfriars Street: è una salita breve ma decisa. Tornato sulla High Street, gira a destra: poco più avanti, sull'altro lato della strada, vedrai una casa con le gallerie di legno sporgenti e una scala esterna.

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