Oranienstraße, il SO36 e Rio-Reiser-Platz
Why is it significant?
Ecco Oranienstraße: insegne colorate, graffiti stratificati su ogni portone, adesivi su ogni palo, bar, librerie militanti, chioschi, negozi di dischi. Sei vicino al numero 190, dove dietro una facciata quasi anonima si nasconde il SO36, il club punk più leggendario di Berlino.
Key Facts
| Place | Oranienstraße, il SO36 e Rio-Reiser-Platz |
|---|---|
| Address | Oranienstraße 190, 10999 Berlin, Germany |
| Geo Coordinates | 52.50040, 13.42220 |
| Part of Walk | Berlino ribelle: Kreuzberg, la East Side Gallery e la street art |
| Generated | Generated |
Ecco Oranienstraße: insegne colorate, graffiti stratificati su ogni portone, adesivi su ogni palo, bar, librerie militanti, chioschi, negozi di dischi. Sei vicino al numero 190, dove dietro una facciata quasi anonima si nasconde il SO36, il club punk più leggendario di Berlino.
Il club prende il nome dal vecchio codice postale del quartiere e aprì nel 1978. In pochi anni diventò il tempio del punk e della new wave di Berlino Ovest: concerti sudati, muri neri, musicisti arrivati da mezzo mondo, in una città murata che proprio per questo si sentiva libera di sperimentare tutto. Dopo alti e bassi, chiusure e riaperture, da anni è gestito in forma collettiva e ospita ancora concerti, serate e feste di quartiere.
Pochi passi più in là, all'incrocio con Mariannenstraße, c'è una piazzetta che per oltre un secolo si è chiamata Heinrichplatz. Nel 2022 è stata ribattezzata Rio-Reiser-Platz, in onore del cantante dei Ton Steine Scherben, la voce di quella Kreuzberg. È raro che una città dedichi una piazza a un rocker così radicale: Kreuzberg l'ha fatto con naturalezza, come si ricorda un vecchio amico.
Oranienstraße è anche il palcoscenico del primo maggio, e negli anni ha visto cortei, barricate, feste e dibattiti infiniti. Ma è soprattutto una strada di convivenza: accanto ai bar dei punk ci sono alimentari turchi, sedi di associazioni curde, panetterie arabe, caffè di nuovi arrivati da mezza Europa. Ogni ondata di immigrati e di ribelli ha lasciato qui uno strato, come i manifesti incollati uno sopra l'altro.
Fermati un attimo e leggi i muri: tra i graffiti trovi slogan contro gli affitti, ricordi di amici scomparsi, poesie, appelli per i rifugiati. È la street art più vera di Berlino, quella che non è stata pensata per i turisti. Ora prosegui verso ovest e gira a sinistra in Adalbertstraße: in fondo, dove la metropolitana sopraelevata gira tra palazzoni di cemento, c'è Kottbusser Tor.