Detlev-Rohwedder-Haus: dal ministero di Göring al 17 giugno 1953

Why is it significant?

Davanti a te c'è un blocco di pietra chiara lungo un isolato intero, con file infinite di finestre identiche e un'aria di caserma solenne. Non ha niente di bello, e non doveva averne: doveva incutere rispetto.

Key Facts

PlaceDetlev-Rohwedder-Haus: dal ministero di Göring al 17 giugno 1953
AddressWilhelmstraße 97, 10117 Berlin, Germany
Geo Coordinates52.50860, 13.38360
Part of WalkBerlino divisa: il Muro da Checkpoint Charlie alla Topographie des Terrors
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Davanti a te c'è un blocco di pietra chiara lungo un isolato intero, con file infinite di finestre identiche e un'aria di caserma solenne. Non ha niente di bello, e non doveva averne: doveva incutere rispetto. Oggi ci lavora il ministero federale delle Finanze, ma questo palazzo ha cambiato padrone più volte di qualsiasi altro edificio della città.

Fu costruito tra il 1935 e il 1936 su progetto di Ernst Sagebiel come ministero dell'Aviazione del Reich, per Hermann Göring. Circa duemila stanze e chilometri di corridoi: all'epoca era tra i più grandi edifici per uffici d'Europa. E qui sta il paradosso: mentre intorno Berlino veniva rasa al suolo dalle bombe, il ministero dell'aviazione tedesca restò quasi intatto. Dopo la guerra fu uno dei pochi grandi edifici della zona ancora utilizzabili.

Il 7 ottobre 1949, nella sala delle feste di questo palazzo, nacque ufficialmente la Repubblica Democratica Tedesca. L'edificio divenne la Casa dei Ministeri della DDR, e sotto il porticato che dà su Leipziger Straße fu montato un lungo murale di piastrelle di porcellana di Meissen, opera di Max Lingner: operai sorridenti, contadine felici, giovani con le bandiere. Il paradiso socialista, in versione maiolica.

Ma il 16 giugno 1953 i veri operai arrivarono davanti a quel murale. Erano muratori dei cantieri della Stalinallee, in sciopero contro l'aumento delle quote di lavoro, e vennero fin qui a chiedere di parlare con il governo. Il giorno dopo la protesta dilagò in tutta la DDR, e i carri armati sovietici la soffocarono: decine di persone furono uccise. Davanti al palazzo, incassata nel suolo sotto il vetro, c'è oggi una grande fotografia della folla del 1953: guarda come fa da specchio ai lavoratori idealizzati del murale.

Dopo la riunificazione qui si insediò la Treuhand, l'ente incaricato di privatizzare le imprese della DDR. Il suo presidente, Detlev Karsten Rohwedder, fu ucciso a Düsseldorf nell'aprile del 1991, in un attentato rivendicato dalla RAF, e oggi il palazzo porta il suo nome. Ora dirigiti verso ovest, verso Potsdamer Platz: in una stradina laterale, nascosta tra palazzi nuovi, c'è una piccola torre di cemento che non dovrebbe più esistere.

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