I Giardini di Mossèn Costa i Llobera: un deserto sul porto

Why is it significant?

Entra tra i vialetti e ritrovati in un paesaggio che non ti aspetti in Europa: cactus a colonna più alti di te, agavi enormi, piante grasse che sembrano sculture, il tutto aggrappato a un pendio che scende ripido verso il porto. Sotto, le gru, i container, le navi bianche ormeggiate.

Key Facts

PlaceI Giardini di Mossèn Costa i Llobera: un deserto sul porto
AddressCarretera de Miramar 38, 08038 Barcelona, Spain
Geo Coordinates41.36710, 2.17140
Part of WalkBarcellona sul Montjuïc: dall'Expo del 1929 al sogno olimpico
GeneratedGenerated

Open the walk

Entra tra i vialetti e ritrovati in un paesaggio che non ti aspetti in Europa: cactus a colonna più alti di te, agavi enormi, piante grasse che sembrano sculture, il tutto aggrappato a un pendio che scende ripido verso il porto. Sotto, le gru, i container, le navi bianche ormeggiate. Sopra, il cielo.

Questi sono i Jardins de Mossèn Costa i Llobera, aperti nel 1970 e dedicati quasi interamente alle piante succulente. Il pendio, esposto a sud e riparato dai venti freddi, ha un microclima più caldo e asciutto del resto della città, ed è per questo che i giardinieri decisero di piantarci specie arrivate da deserti e coste aride di mezzo mondo, dalle Americhe all'Africa. Alcuni esemplari sono talmente grandi che sembrano qui da sempre.

Il nome, invece, viene da Maiorca. Miquel Costa i Llobera era un sacerdote e poeta maiorchino, una delle grandi voci della poesia catalana tra Otto e Novecento. La sua poesia più celebre è dedicata a un pino aggrappato alla roccia di Formentor, battuto dal vento e dal mare, che non si piega mai. E in fondo, guardando queste piante che vivono di niente su un pendio di pietra, il nome sembra scelto apposta.

Maiorca, però, in questa passeggiata ha anche un'ombra. Fu da quell'isola, nel marzo del 1938, che decollarono gli aerei italiani che bombardarono Barcellona. Ne parleremo lassù, al castello, perché da quelle mura la città vide arrivare la morte dal mare. Qui, per ora, l'isola è soltanto poesia: un prete che scriveva di pini e di scogliere.

Prenditi un momento sulla panchina più alta che trovi e guarda il porto: è uno dei punti più quieti di tutto il Montjuïc, e quasi nessuno ci arriva. Poi risali verso sud-ovest, lungo la strada che si arrampica sulla collina: in cima, dietro i bastioni, ti aspetta l'ultima tappa, la fortezza.

Nearby stories