Avinguda de Gaudí: il viale tra due maestri
Why is it significant?
Sei su un viale pedonale largo e alberato, con le panchine, i tavolini all'aperto, i bambini in monopattino. Ora fermati e voltati indietro: in fondo, perfettamente inquadrate tra gli alberi, si alzano le torri della Sagrada Família. È una delle viste più belle della città, e non è un caso.
Key Facts
| Place | Avinguda de Gaudí: il viale tra due maestri |
|---|---|
| Address | Avinguda de Gaudí, 08025 Barcelona, Spain |
| Geo Coordinates | 41.40720, 2.17440 |
| Part of Walk | Barcellona di Gaudí e del Modernismo: da Casa Batlló alla Sagrada Família |
| Generated | Generated |
Sei su un viale pedonale largo e alberato, con le panchine, i tavolini all'aperto, i bambini in monopattino. Ora fermati e voltati indietro: in fondo, perfettamente inquadrate tra gli alberi, si alzano le torri della Sagrada Família. È una delle viste più belle della città, e non è un caso.
L'Avinguda de Gaudí taglia di sbieco la scacchiera di Cerdà, e non per capriccio: unisce i due grandi cantieri del modernismo, la chiesa di Gaudí da una parte e l'ospedale di Domènech i Montaner dall'altra. Due architetti, due visioni del mondo, collegati da circa un chilometro di strada. Ed è curioso, perché quei due, più che amici, erano due pianeti che giravano intorno allo stesso sole senza mai avvicinarsi troppo.
Domènech i Montaner insegnava alla scuola di architettura di Barcellona quando Gaudí ci studiava, e più tardi ne diventò direttore. Gaudí era uno studente brillante ma irregolare, con voti altalenanti e un carattere spigoloso. Si racconta che quando si diplomò, nel 1878, il direttore di allora, Elies Rogent, abbia detto: non so se abbiamo dato il titolo a un pazzo o a un genio. Il tempo ha risposto.
Il rapporto fra i due è il ritratto di un'epoca. Domènech era un uomo pubblico: deputato, professore, intellettuale, architetto di ospedali e di sale da concerto per la borghesia. Gaudí, con gli anni, si chiuse sempre di più nel suo cantiere e nella sua fede. Uno costruiva per la città moderna, l'altro per il cielo. E in mezzo, oggi, c'è un viale pieno di gelaterie, di cani al guinzaglio e di gente seduta al sole.
Barcellona è una delle città più dense d'Europa, e strade come questa, restituite ai pedoni, sono il suo modo di respirare. Continua a salire lungo il viale fino in fondo: alla fine ti aspetta un grande padiglione con la torre dell'orologio, l'ingresso di quello che per quasi ottant'anni è stato uno degli ospedali più belli del mondo.