Concertgebouw: il tempio della musica
Why is it significant?
Davanti a te c'è il Concertgebouw: facciata neoclassica, colonne, un grande timpano e, in cima, una lira dorata che luccica sopra il tetto. Sembra un tempio greco trapiantato in un polder olandese... ed è esattamente quello che è.
Key Facts
| Place | Concertgebouw: il tempio della musica |
|---|---|
| Address | Concertgebouwplein 10, 1071 LN Amsterdam, Netherlands |
| Geo Coordinates | 52.35620, 4.87900 |
| Part of Walk | Amsterdam dell'arte: Rijksmuseum, Van Gogh e i segreti del Vondelpark |
| Generated | Generated |
Davanti a te c'è il Concertgebouw: facciata neoclassica, colonne, un grande timpano e, in cima, una lira dorata che luccica sopra il tetto. Sembra un tempio greco trapiantato in un polder olandese... ed è esattamente quello che è.
Fu inaugurato nel 1888, su progetto dell'architetto Adolf Leonard van Gendt. Allora questo era un terreno paludoso ai margini della città, e per reggere l'edificio vennero piantati nel fango 2186 pali di legno. Quasi un secolo dopo si scoprì che i pali stavano marcendo e che la sala cominciava lentamente a sprofondare: negli anni Ottanta furono sostituiti con fondamenta in cemento, mentre sopra la musica continuava. Ad Amsterdam anche la cultura deve fare i conti con il fango.
La Grote Zaal, la sala grande, è considerata tra le migliori al mondo per l'acustica, insieme al Musikverein di Vienna e alla Symphony Hall di Boston. E il bello è che nessuno, nel 1888, poteva calcolarla così: l'acustica scientifica era ancora agli inizi. Van Gendt costruì una grande scatola rettangolare dalle proporzioni felici, con legno, intonaco e un soffitto decorato... e il suono fece il resto. Chi ci ha suonato dice che la sala perdona tutto, tranne la timidezza.
Agli inizi del Novecento qui arrivò Gustav Mahler, invitato dal giovane direttore Willem Mengelberg. A Vienna la sua musica divideva il pubblico; ad Amsterdam trovò un'orchestra che la studiava con devozione. Mahler tornò più volte a dirigere le proprie sinfonie, e l'orchestra del Concertgebouw diventò una delle grandi custodi della sua musica, con un festival tutto per lui già nel 1920.
Nel 1988, per il centenario, l'orchestra ricevette il titolo di reale: oggi si chiama Koninklijk Concertgebouworkest, ed è regolarmente indicata tra le migliori orchestre del mondo. Ora torna sui tuoi passi verso il prato e risali la Van Baerlestraat verso nord: all'angolo con Museumplein c'è un edificio che gli amsterdamesi hanno ribattezzato... la vasca da bagno.