Huis met de Hoofden e Casa Coymans
Why is it significant?
Alza gli occhi sulla facciata del numero 123 della Keizersgracht: tra le finestre spuntano sei teste scolpite, con elmi, corone di spighe e foglie di vite. È la Huis met de Hoofden, la Casa delle Teste, costruita nel 1622, e da quattro secoli fissa i passanti con aria vagamente minacciosa.
Key Facts
| Place | Huis met de Hoofden e Casa Coymans |
|---|---|
| Address | Keizersgracht 123, 1015 CJ Amsterdam, Netherlands |
| Geo Coordinates | 52.37640, 4.88740 |
| Part of Walk | Amsterdam segreta: dalla Curva d'Oro ai cortili nascosti del Jordaan |
| Generated | Generated |
Alza gli occhi sulla facciata del numero 123 della Keizersgracht: tra le finestre spuntano sei teste scolpite, con elmi, corone di spighe e foglie di vite. È la Huis met de Hoofden, la Casa delle Teste, costruita nel 1622, e da quattro secoli fissa i passanti con aria vagamente minacciosa.
Il quartiere ha la sua spiegazione, molto più divertente della verità. La leggenda racconta che una notte, con i padroni in viaggio, una banda di ladri entrò in casa, e che la serva li aspettò in cantina con una mannaia. Ne decapitò uno, poi un altro, poi un altro ancora... sei in tutto. Il settimo, dice la storia, si salvò nel modo più inatteso: sposandola.
La verità è più colta. Le teste rappresentano divinità classiche: Apollo, Cerere, Marte, Minerva, Bacco e Diana. Nel 1634 la casa fu comprata da Louis de Geer, mercante e industriale che fece fortuna con il ferro e i cannoni svedesi, uno degli uomini più ricchi d'Europa. Oggi le stanze ospitano una biblioteca di filosofia ermetica e testi mistici, la Embassy of the Free Mind: le sei divinità, insomma, sono rimaste in buona compagnia.
Ora cammina lungo il canale verso sud, fino al numero 177. Quella facciata sobria, con lesene piatte e proporzioni tranquille, sembra poca cosa accanto alle teste. Invece è una piccola rivoluzione: la casa Coymans, progettata intorno al 1625 da Jacob van Campen, è considerata il primo edificio classicista di Amsterdam. Van Campen aveva studiato in Italia ed era tornato con in testa Palladio e Scamozzi: simmetria, ordini architettonici sovrapposti, niente gradini né volute.
Da questa casa senza fronzoli parte uno stile che dominerà la città: lo stesso Van Campen disegnerà più tardi il grande municipio sulla piazza Dam, oggi Palazzo Reale, e il gusto classico finirà per vestire i palazzi della Curva d'Oro da cui sei partito. Il Rinascimento italiano, sui canali, è entrato dalla porta di servizio. Prosegui lungo la Keizersgracht verso sud: dove il canale incontra la Westermarkt, sull'acqua ti aspettano tre triangoli di granito rosa.