Rembrandthuis: il pittore e i suoi vicini
Why is it significant?
Ecco la casa con le persiane rosse, accanto alla chiusa sul canale. Tre piani di mattoni e pietra, una casa da borghese arrivato. Nel 1639 la comprò un pittore di trentadue anni, all'apice della fama... ed è stata la sua gioia e la sua rovina.
Key Facts
| Place | Rembrandthuis: il pittore e i suoi vicini |
|---|---|
| Address | Jodenbreestraat 4, 1011 NK Amsterdam, Netherlands |
| Geo Coordinates | 52.36940, 4.90120 |
| Part of Walk | Amsterdam ebraica: dal quartiere di Spinoza e Rembrandt ai giardini della Plantage |
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Ecco la casa con le persiane rosse, accanto alla chiusa sul canale. Tre piani di mattoni e pietra, una casa da borghese arrivato. Nel 1639 la comprò un pittore di trentadue anni, all'apice della fama... ed è stata la sua gioia e la sua rovina.
Rembrandt van Rijn pagò la casa tredicimila fiorini, una somma enorme, e quasi tutta a debito. Ci visse e lavorò per una ventina d'anni: al piano di sopra lo studio grande, con la luce del nord, dove dipingeva e insegnava agli allievi. Accanto, una stanza piena di meraviglie, perché Rembrandt collezionava di tutto: conchiglie, armature, busti di imperatori romani, stampe dei grandi maestri italiani.
E qui c'è un paradosso che ti farà sorridere. Rembrandt non andò mai in Italia. Secondo Constantijn Huygens, il segretario del principe d'Orange, il giovane pittore rispose che non aveva tempo per un viaggio simile, e che comunque la migliore arte italiana si poteva vedere in Olanda. Ad Amsterdam, del resto, Tiziano e Raffaello passavano davvero all'asta, e lui era sempre in prima fila.
Ma guarda anche la strada. Questa era la Jodenbreestraat, e i vicini di Rembrandt erano in gran parte ebrei, molti portoghesi. Poco lontano abitava il rabbino e tipografo Menasseh ben Israel, e Rembrandt realizzò un'acquaforte che la tradizione identifica come il suo ritratto. Nelle sue scene bibliche i volti dei patriarchi e dei profeti somigliano spesso a quelli che incontrava per strada. Invece di inventare un Oriente da fiaba, Rembrandt guardava fuori dalla finestra: è anche per questo che i suoi personaggi sembrano così vivi.
Poi arrivarono i debiti. Nel 1656 Rembrandt fu dichiarato insolvente, e un notaio stilò l'inventario di tutto ciò che possedeva, oggetto per oggetto. Grazie a quel documento triste oggi sappiamo com'era arredata ogni stanza, e il museo, aperto nel 1911, l'ha ricostruita così. Ora scendi lungo il canale dello Zwanenburgwal verso sud: davanti al grande municipio moderno ti aspetta un uomo di bronzo con un mantello pieno di uccelli.