San Francisco: North Beach, Little Italy e Telegraph Hill
Dalla Piramide Transamerica e i Caffè Beat alla Coit Tower e l'Embarcadero
San Francisco · 12 stops · 30 min audio · Generated
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1. Piramide Transamerica e Parco delle Sequoie: Il Faro Moderno
600 Montgomery St, San Francisco, CA 94111, USA
Alza lo sguardo verso l'imponente sagoma triangolare di quarzo bianco della Piramide Transamerica, che svetta per ottocentocinquantatré piedi all'incrocio tra Montgomery e Clay Street. Completata nel 1972 secondo il visionario progetto dell'architetto William Pereira, questa torre di quarantotto piani è stata per quasi mezzo secolo l'edificio più alto e riconoscibile dello skyline di San Francisco. La sua innovativa geometria piramidale fu concepita appositamente per permettere alla luce solare e alle brezze della baia di scendere liberamente verso le strade sottostanti senza creare ombre soffocanti.
La struttura rappresenta un autentico capolavoro di ingegneria antisismica: poggia su una monumentale zattera di cemento armato spessa nove piedi ancorata alla roccia madre, rinforzata da un telaio reticolare perimetrale in acciaio. Durante il devastante terremoto di Loma Prieta nell'ottobre del 1989, la cima della piramide oscillò di oltre un piede senza subire il minimo danno strutturale né provocare la rottura di una sola lastra di vetro. Le due caratteristiche ali laterali verticali che sporgono dalla facciata superiore ospitano i vani degli ascensori e le torri di raffreddamento dell'impianto di aerazione.
Sul lato orientale dell'edificio si nasconde il Redwood Park, un'oasi serena di verde pubblico dove crescono rigogliose oltre cinquanta maestose sequoie sempreverdi trapiantate dalle montagne di Santa Cruz. Tra i tronchi rossastri e le vasche d'acqua limpida riposa una scultura bronzea di rane saltatrici che rende omaggio al celebre racconto umoristico di Mark Twain ambientato in California. È uno dei contrasti urbani più suggestivi della costa pacifica: una foresta millenaria protetta all'ombra del grattacielo più avveniristico.
La lanterna di cristallo sulla cuspide terminale della torre ospita un faro luminoso da mille watt che risplende nella notte durante le festività civiche.
Cammina verso nord su Montgomery Street per due isolati fino a raggiungere gli storici edifici in mattoni di Jackson Square.
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2. Jackson Square e Magazzini del 1850: La Memoria della Corsa all'Oro
400 Jackson St, San Francisco, CA 94111, USA
Osserva le armoniose facciate in mattoni a vista con archi a tutto sesto e pesanti imposte in ferro nero che costeggiano Jackson Street vicino a Montgomery Street. Ti trovi nel cuore del distretto storico di Jackson Square, l'enclave commerciale del diciannovesimo secolo più antica e intatta di tutta la città. Costruiti prevalentemente tra il 1850 e il 1860 durante l'epopea della Corsa all'Oro, questi edifici di tre piani sopravvissero miracolosamente al catastrofico incendio del 1906 grazie all'azione disperata di pompieri e volontari che pomparono acqua salata dalla baia per raffreddare le pareti esterne.
Nota le massicce persiane metalliche ignifughe installate a protezione di ogni finestra e portale d'ingresso. Durante i turbolenti anni cinquanta dell'Ottocento, continui incendi devastavano gli accampamenti in legno, spingendo i mercanti a edificare magazzini blindati a prova di fuoco con tripli strati di muratura in laterizio. Al civico 470 di Jackson Street sorgeva il deposito di liquori di A.P. Hotaling; quando l'edificio si salvò intatto mentre molte chiese bruciavano nel 1906, un poeta locale compose un arguto epigramma chiedendosi perché la provvidenza salvasse il whisky e bruciasse i templi.
In questi stabili avevano sede i consolati europei, i banchi di pegno dei cercatori d'oro della Wells Fargo e gli studi legali dei primi governatori californiani. Negli anni cinquanta del Novecento, un gruppo illuminato di architetti e antiquari restaurò le strutture industriali valorizzando le colonne decorative in ghisa e i soffitti in legno di sequoia. Passeggiare tra questi vicoli acciottolati illuminati da lanterne a gas regala l'emozione autentica di tornare alle origini marinare e mercantili della metropoli.
Sotto le cantine di diversi edifici di Jackson Square riposano ancora gli scafi di velieri abbandonati nel 1849 usati come fondamenta sul terreno bonificato.
Prosegui verso ovest su Jackson Street, attraversa Columbus Avenue e imbocca il suggestivo passaggio pedonale di Jack Kerouac Alley.
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3. City Lights Bookstore e Jack Kerouac Alley: Il Crocevia Beat
261 Columbus Ave, San Francisco, CA 94133, USA
Fermati all'incrocio tra Columbus Avenue e Jack Kerouac Alley davanti alle vetrine colme di volumi della libreria City Lights Booksellers. Fondata nel 1953 dal poeta Lawrence Ferlinghetti insieme a Peter D. Martin, questa leggendaria bottega letteraria è stata la prima libreria degli Stati Uniti a vendere esclusivamente libri tascabili di qualità a prezzi popolari. Divenne in brevissimo tempo il quartier generale della Beat Generation, punto d'incontro irrinunciabile per scrittori, filosofi ribelli, artisti d'avanguardia e studenti in cerca di nuovi orizzonti intellettuali.
Fu proprio qui che nel 1956 Ferlinghetti diede alle stampe il celebre poema 'Urlo' di Allen Ginsberg come quarto volume della serie poetica Pocket Poets. L'arresto del libraio con l'accusa di oscenità e il memorabile processo federale che ne seguì nell'autunno del 1957 si conclusero con una storica sentenza di assoluzione che consacrò la libertà di espressione artistica nella giurisprudenza americana. Scendendo le scale verso la sala della poesia al piano inferiore, si respira ancora l'atmosfera fervida dei grandi dibattiti pacifisti degli anni sessanta.
Il pavimento in granito del contiguo vicolo Jack Kerouac Alley è decorato con versi poetici incisi sia in lingua inglese che in caratteri cinesi tradizionali, unendo idealmente la cultura asiatica di Chinatown con la bohème di North Beach. Sull'altro lato del vicolo risplende l'insegna d'epoca del Vesuvio Cafe, la taverna artistica aperta nel 1948 dove Kerouac, Neal Cassady e Dylan Thomas amavano intrattenersi tra una lettura poetica e l'altra. È un crocevia culturale straordinario dove la parola scritta conserva tutta la sua forza dissidente e rigeneratrice.
Lawrence Ferlinghetti ha continuato a frequentare la sua libreria fino alla scomparsa avvenuta nel 2021 alla veneranda età di centouno anni.
Risali Columbus Avenue per pochi metri e svolta a destra lungo Vallejo Street per raggiungere lo storico Caffe Trieste.
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4. Caffe Trieste e Vallejo Street: La Culla dell'Espresso
601 Vallejo St, San Francisco, CA 94133, USA
Varcando la soglia a vetri del leggendario Caffe Trieste all'angolo tra Vallejo Street e Grant Avenue, sarai avvolto dal profumo intenso di miscele tostate e latte caldo montato a vapore. Aperto nel 1956 dall'immigrato giuliano Gianni Giotta, originario della terra di Trieste sulle sponde dell'Adriatico, questo locale storico vanta il primato indiscusso di essere stato il primo bar della West Coast a tostare in proprio e servire l'espresso all'italiana. Da quasi sette decenni, generazioni di concittadini e visitatori si danno appuntamento qui per discutere di politica, arte e letteratura davanti a una tazzina fumante con crema dorata.
Le pareti rivestite in legno scuro sono una galleria affascinante di foto d'epoca in bianco e nero, ritratti autografati e locandine d'opera lirica che raccontano l'epopea dell'emigrazione giuliana. È seduto a questi tavolini d'angolo che il regista Francis Ford Coppola trascorse lunghe giornate nei primi anni settanta stendendo parti fondamentali della sceneggiatura del film capolavoro 'Il Padrino'. Poeti beat come Allen Ginsberg e Gregory Corso consideravano questo caffè la propria seconda casa, trovando nell'atmosfera calda e familiare del locale l'ispirazione per i loro componimenti più audaci e appassionati.
Ogni sabato pomeriggio, la famiglia Giotta porta avanti una tradizione musicale amatissima, esibendosi dal vivo con arie d'opera italiana, romanze e canzoni napoletane accompagnate dalla fisarmonica. La monumentale macchina per caffè cromata sul bancone è un prodigio di meccanica tradizionale governato con maestria dai baristi di quartiere che dosano la macinatura con cura artigianale. Il Caffe Trieste conserva intatta l'anima comunitaria e genuina della Little Italy di San Francisco, fiera custode delle proprie radici culturali mediterranee aperte a tutto il mondo.
Il juke-box vintage situato vicino all'ingresso contiene ancora le registrazioni originali dei brani d'opera incisi da papà Gianni Giotta negli anni sessanta su dischi a quarantacinque giri.
Prosegui verso nord lungo Grant Avenue e gira a sinistra su Columbus Avenue fino all'ampia piazza di Washington Square.
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5. Washington Square Park: Il Cuore Sociale di Little Italy
Filbert St & Stockton St, San Francisco, CA 94133, USA
Accomodati su una delle panchine all'ombra degli alberi secolari di Washington Square Park, nel cuore verde e pulsante del quartiere di North Beach. Tracciata nel 1847 dal topografo Jasper O'Farrell come una delle primissime piazze civiche comunali, questa spaziosa esplanade erbosa ha rappresentato per oltre un secolo e mezzo il salotto all'aperto della comunità di origine italiana. Nelle prime ore del mattino i residenti anziani si ritrovano sui prati per eseguire lenti esercizi di taichi, mentre all'ora di pranzo i tavolini all'aperto dei caffè si riempiono di profumi di focaccia calda al rosmarino.
Al centro del parco si erge la statua in bronzo di Benjamin Franklin collocata nel 1879, il cui basamento in pietra custodiva in origine fontanelle d'acqua potabile offerte per incoraggiare la sobrietà tra i marinai della baia. Poco distante sorge il vigoroso monumento scultoreo dedicato ai vigili del fuoco volontari della città, realizzato nel 1933 grazie alle disposizioni testamentarie della generosa benefattrice Lillie Hitchcock Coit. Il gruppo bronzeo raffigura tre coraggiosi pompieri mentre traggono in salvo una donna e un bimbo dalle fiamme, celebrando l'eroismo civico della popolazione.
Il quartiere di North Beach si sviluppò alla fine dell'Ottocento accogliendo migliaia di lavoratori marittimi, muratori e fornai provenienti soprattutto da Liguria, Piemonte e Sicilia. Attorno alla piazza fioriscono ancora botteghe artigiane leggendarie come la Liguria Bakery, fondata nel 1911, che sforna ininterrottamente focacce fragranti secondo le ricette della tradizione genovese. È uno spazio di straordinaria vitalità comunitaria in cui la dolcezza del clima californiano dialoga armoniosamente con lo spirito dell'accoglienza mediterranea.
Nel basamento di granito della statua di Benjamin Franklin è sigillata una capsula del tempo storica destinata a essere aperta dalle future generazioni.
Attraversa Filbert Street verso nord per raggiungere il monumentale sagrato della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
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6. Chiesa dei Santi Pietro e Paolo: La Cattedrale dei Pescatori
666 Filbert St, San Francisco, CA 94133, USA
Alza lo sguardo verso le due maestose torri campanarie neoromaniche alte centonovantuno piedi della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, che dominano il lato settentrionale di Washington Square. Consacrata nel 1924 dai padri salesiani di San Giovanni Bosco, questa grandiosa basilica in pietra chiara fu eretta per offrire un punto di riferimento spirituale e sociale alle decine di migliaia di immigrati italiani stabilitisi nella baia. Conosciuta affettuosamente come 'la cattedrale italiana dell'ovest', l'edificio è stato per decenni il cuore religioso delle famiglie dei pescatori di Fisherman's Wharf.
Avvicinati all'architrave del portale centrale e leggi le parole scolpite a lettere dorate nella pietra: è una celebre terzina tratta dal Canto Primo del Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri. L'iscrizione proclama con solennità: 'La gloria di Colui che tutto move per l'universo penetra e risplende'. Pochissimi monumenti sacri sul suolo nordamericano esibiscono una citazione letteraria in lingua volgare con tale fierezza sulla facciata, a testimonianza del profondo legame culturale tra la comunità parrocchiale e la grande eredità classica della madrepatria.
Tra le navate di questa chiesa ricevette il battesimo nel 1914 la futura stella del baseball mondiale Joe DiMaggio, figlio di un umile pescatore di origini siciliane poi divenuto leggenda dei New York Yankees. Nel gennaio del 1954, subito dopo la cerimonia civile svoltasi in municipio, DiMaggio e la diva Marilyn Monroe scelsero proprio la scalinata di marmo di questo tempio per farsi ritrarre dai fotografi internazionali, regalando una delle immagini più celebri del cinema novecentesco. L'interno custodisce un magnifico altare maggiore in marmo di Carrara trasportato via mare direttamente dalla Toscana.
Il grande rosone sulla facciata occidentale vanta vetrate artistiche policrome forgiate in antiche fornaci artigianali della laguna veneta.
Imbocca Filbert Street verso est e affronta la salita panoramica che conduce alla vetta di Telegraph Hill.
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7. Coit Tower e Affreschi del New Deal: Il Belvedere di Telegraph Hill
1 Telegraph Hill Blvd, San Francisco, CA 94133, USA
Fermati ai piedi della snella colonna scanalata in calcestruzzo armato alta duecentodieci piedi della Coit Tower, che troneggia sulla sommità ventosa di Telegraph Hill. Eretta nel 1933 dagli architetti Arthur Brown Jr. e Henry Howard grazie al generoso lascito ereditario dell'eccentrica mecenate Lillie Hitchcock Coit, la torre in stile art déco fu concepita per abbellire lo skyline metropolitano. In questo punto panoramico sorgeva nell'Ottocento un semaforo ottico a bracci meccanici che segnalava con ore di anticipo ai mercanti della città l'arrivo dei mercantili dal Golden Gate.
Entra nel vestibolo circolare alla base per ammirare una delle collezioni di pittura pubblica murale più importanti d'America: ventisette affreschi eseguiti su intonaco fresco nel 1934. Finanziati dal Public Works of Art Project durante i mesi più duri della Grande Depressione, venticinque maestri pittori e i loro collaboratori immortalarono scene realistiche della vita operaia e contadina californiana. I dipinti illustrano con tinte vivaci i braccianti nelle piantagioni di agrumi, i portuali che scaricano le navi mercantili, le fabbriche siderurgiche e le redazioni dei quotidiani cittadini.
L'apertura al pubblico degli affreschi nell'estate del 1934 provocò accese polemiche sulla stampa per la presenza di messaggi vicini al movimento sindacale e titoli di volumi di Karl Marx dipinti sugli scaffali di una biblioteca. Nonostante le minacce di cancellazione a colpi di scalpello avanzate dai circoli conservatori, le opere vennero fortunatamente preservate intatte, divenendo un monumento nazionale all'arte civile americana. Dalle terrazze esterne si gode una veduta spettacolare a 360 gradi che abbraccia le isole di Alcatraz e Angel Island fino alle colline di Berkeley.
La fisionomia cilindrica della torre non fu disegnata deliberatamente per ricordare l'ugello di una lancia antincendio, malgrado una popolarissima credenza diffusa.
Raggiungi l'angolo orientale del piazzale della torre e individua l'imbocco delle scalinate in legno di Filbert Street Steps.
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8. Filbert Street Steps e Giardini Subtropicali: L'Oasi Pensile
Filbert Steps & Montgomery St, San Francisco, CA 94133, USA
Inizia la discesa lungo i gradini in legno di sequoia di Filbert Street Steps, che precipitano ripidamente lungo il versante orientale della falesia di Telegraph Hill. A mano a mano che scendi, il rumore del traffico svanisce d'incanto, sostituito dal mormorio del vento tra le fronde di felci giganti, cespugli di rose selvatiche ed eucalipti profumati. Questo suggestivo passaggio pedonale attraversa il celebre Grace Marchant Garden, un lussureggiante giardino terrazzato coltivato con dedizione a partire dal 1949 da una residente locale che trasformò una scarpata rocciosa adibita a discarica in un eden botanico fiorito.
Ai lati delle passerelle di legno si affacciano pittoreschi cottage in legno costruiti durante la Corsa all'Oro a partire dagli anni cinquanta dell'Ottocento. Queste modeste abitazioni di carpentieri e barcaioli scamparono ai grandi incendi che distrussero il resto della metropoli grazie alle pareti rocciose scoscese che funsero da barriera naturale contro le fiamme. Camminare tra queste case dipinte di bianco circondate da gelsomini arrampicanti regala l'emozionante sensazione di attraversare un antico villaggio costiero sospeso a mezz'aria sulle acque della baia.
Aguzza l'udito tra le chiome degli alberi: con ogni probabilità udirai i richiami squillanti dello stormo di pappagalli conuri testarossa che vive libero sulle alture della collina. Discendenti da volatili esotici fuggiti dalla cattività negli anni ottanta, questi pappagalli verdi e rossi hanno colonizzato i boschetti della città, divenendo celebrità locali celebrate in famosi libri e documentari naturalistici. Il loro volo radente sopra l'azzurro della baia è uno degli spettacoli più poetici e inattesi che la natura urbana possa offrire.
All'incrocio con Napier Lane, osserva il viottolo: è una delle pochissime strade pubbliche ancora interamente pavimentate con tavole di legno in tutta la California.
Termina la discesa delle scalinate fino a Sansome Street e attraversa l'incrocio per accedere alle fontane di Levi's Plaza.
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9. Levi's Plaza e Cascate di Lawrence Halprin: L'Armonia dell'Acqua
1155 Battery St, San Francisco, CA 94111, USA
Prenditi un momento di sosta lungo il ruscello d'acqua limpida che scorre tra massi di granito naturale a Levi's Plaza, tra Battery e Sansome Street. Realizzato all'inizio degli anni ottanta su progetto del celebre architetto paesaggista Lawrence Halprin, questo parco pubblico di diversi acri rappresenta una delle vette dell'urbanistica paesaggistica moderna americana. Il complesso fu concepito come quartier generale mondiale della storica casa d'abbigliamento Levi Strauss & Co., la leggendaria azienda nata a San Francisco nel 1853 durante i primi anni della Corsa all'Oro californiana.
Halprin ha strutturato lo spazio aperto come un omaggio vibrante alla geografia selvatica e alla flora maestosa della California settentrionale. Da una parte si estendono dolci collinette erbose punteggiate da salici piangenti e pioppi ombrosi, mentre nella piazza pavimentata adiacente zampilla una scenografica fontana di massi ciclopici di granito grezzo che riproduce le forre montane della Sierra Nevada. Lavoratori e residenti amano immergere i piedi nell'acqua fresca durante le pause pomeridiane o leggere sulle panchine all'ombra dei cornicioni in cotto rosso, immersi in una quiete quasi campestre a pochi passi dal porto commerciale.
Volgendo le spalle alle fontane verso ovest, la parete rocciosa di Telegraph Hill svetta verso l'alto sormontata dalla sagoma fiera della Coit Tower da cui siamo appena scesi lungo le gradinate fiorite. Gli edifici circostanti in mattoni rossi furono progettati con altezze contenute per armonizzarsi perfettamente con gli antichi magazzini portuali del lungomare mercantile ottocentesco. Questo parco dimostra come la memoria industriale della metropoli possa rigenerarsi in uno spazio verde aperto, accogliente e pienamente condiviso con l'intera cittadinanza.
I giganteschi monoliti di granito della fontana centrale furono trasportati con convogli speciali direttamente dalle vette e dai torrenti della catena montuosa della Sierra Nevada.
Cammina verso est lungo Greenwich Street fino a raggiungere la passeggiata dell'Embarcadero all'altezza del molo Pier 23.
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10. Molo Pier 23 e Lungomare dell'Embarcadero: Il Fronte Marittimo
Pier 23, The Embarcadero, San Francisco, CA 94111, USA
Avanza sull'ampia passeggiata lastricata dell'Embarcadero di fronte alle strutture in legno e metallo del molo storico Pier 23. Qui il vento salmastro soffia libero dalle acque della baia, mentre all'orizzonte si stagliano le imponenti campate sospese del Bay Bridge e l'isola di Yerba Buena immersa nei riflessi dell'oceano. Questo molo di carico marittimo inaugurato nel 1915 per accogliere mercantili costieri si trasformò a partire dagli anni cinquanta in un mitico ritrovo musicale quando aprì il Pier 23 Cafe, tempio del jazz dixieland e ritrovo preferito di scaricatori di porto e artisti bohémien.
Il lungomare che oggi percorri con serenità era un tempo separato dalla città da un'opprimente sopraelevata autostradale a doppio livello, la famigerata Embarcadero Freeway, costruita negli anni cinquanta. Quando il violento sisma di Loma Prieta del 1989 lesionò gravemente la carreggiata in cemento, l'amministrazione cittadina prese la storica e coraggiosa decisione di abbattere definitivamente la tangenziale sopraelevata che soffocava il litorale. La demolizione restituì a San Francisco il suo spettacolare fronte mare, trasformando questo viale nella passeggiata pedonale più luminosa, ariosa e amata di tutta l'area urbana della baia.
Lungo le rotaie centrali del viale sferragliano i colorati tram storici della linea F Market & Wharves, provenienti da decine di città del mondo tra cui Milano, Melbourne, Zurigo e Filadelfia. I gabbiani volteggiano sopra le bitte d'ormeggio e le vecchie bitte d'acciaio testimoniano il passato industriale di una delle capitali marittime più trafficate dell'Oceano Pacifico. L'incontro quotidiano tra il panorama navale e la vitalità metropolitana conferisce a questo tratto di costa un'energia indimenticabile che conquista ogni viandante.
Al Pier 23 Cafe amava suonare il leggendario pianista Burt Bales, animatore delle notti musicali jazz della costa occidentale per oltre vent'anni di serate memorabili.
Continua verso sud-est lungo la banchina pedonale dell'Embarcadero per circa quattrocento metri fino all'imbocco del pontile ligneo di Pier 7.
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11. Molo Storico di Pier 7: Il Pontile dei Lampioni Vittoriani
Pier 7, The Embarcadero, San Francisco, CA 94111, USA
Inoltrati sulla lunga passerella in assi di legno del molo Pier 7, che si protende per ben ottocentoquaranta piedi direttamente nelle acque scintillanti della baia. Ricostruito interamente nel 1990 dalla Port Commission di San Francisco come pontile pubblico pedonale e molo di pesca sportiva, questo molo è celebre in tutto il mondo per la sua suggestiva doppia fila di lampioni vittoriani in ghisa scura. Camminare su queste tavole mentre la brezza marina spira dal mare aperto regala una prospettiva grandiosa e insolita sulla linea costiera urbana e sui moli mercantili circostanti.
Voltandoti indietro verso la terraferma scoprirai una delle vedute architettoniche più spettacolari e celebrate dai fotografi: la cuspide affilata della Piramide Transamerica perfettamente incorniciata tra le facciate storiche e i moderni grattacieli del Financial District. La simmetria perfetta delle panchine di ferro battuto e dei lampioni crea una linea prospettica magnifica che guida lo sguardo verso il cuore finanziario della metropoli. Al tramonto, quando i lampioni si accendono riflettendosi sulle onde scure della baia, l'atmosfera si tinge di un romanticismo senza tempo che evoca le notti ottocentesche del porto.
Lungo le ringhiere del molo si ritrovano ogni giorno pescatori amatoriali di diverse comunità cittadine che calano le loro lenze per catturare spigole, granchi e platesse dell'estuario. Sotto il pontile, i piloni di sostegno ricoperti di cozze e alghe marine formano una vivace nursery per la piccola fauna ittica della baia. Questo molo aperto a tutti rappresenta un dono prezioso della città ai propri abitanti, restituendo il contatto diretto con la vastità dell'orizzonte marino e la bellezza della navigazione.
I lampioni in ghisa ornamentale furono fusi appositamente riproducendo i modelli storici a gas utilizzati a San Francisco alla fine del diciannovesimo secolo lungo le banchine dei transatlantici.
Ritorna sulla banchina dell'Embarcadero e prosegui verso sud fino alla monumentale torre dell'orologio del Ferry Building.
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12. Ferry Building dell'Embarcadero e Torre dell'Orologio: La Grande Porta Civica
1 Ferry Building, San Francisco, CA 94105, USA
Ammira la maestosa facciata in pietra arenaria e l'elegante torre dell'orologio alta duecentoquarantacinque piedi dello storico Ferry Building, al capolinea di Market Street sull'Embarcadero. Inaugurato solennemente nel 1898 su splendido progetto dell'architetto A. Page Brown, questo monumentale palazzo civico in stile Beaux-Arts costituì la grandiosa porta d'accesso marittima alla città nell'epoca precedente alla costruzione dei ponti autostradali. La sua slanciata torre campanaria fu ispirata fedelmente alla celebre torre della Giralda di Siviglia, stagliandosi come un punto di riferimento inconfondibile sulle acque della baia.
Negli anni venti del Novecento, all'apice dell'era dei battelli a vapore, oltre cinquanta milioni di passeggeri transitavano ogni anno attraverso i suoi grandi portali ad arco, rendendolo il secondo snodo di transito passeggeri più trafficato del mondo dopo la stazione londinese di Charing Cross. Nonostante la tremenda violenza del sisma del 1906, la formidabile armatura metallica dell'edificio e le migliaia di pali di fondazione in legno piantati nel fondale resistettero prodigiosamente, trasformando il palazzo nel quartier generale dei soccorsi da cui furono evacuate decine di migliaia di sfollati.
Varcando i suoi portoni si accede alla Grande Navata centrale lunga seicentosessanta piedi, inondata dalla luce naturale che filtra dalle vetrate a volta del tetto d'acciaio. Magistralmente restaurato nel 2003, il salone ospita il mercato enogastronomico artigianale più famoso e premiato della California, ricco di botteghe di formaggi biologici, panetterie a lievitazione naturale e caffetterie gourmet. Dalla passeggiata esterna affacciata sull'acqua il Bay Bridge saluta maestoso la conclusione di questo nostro indimenticabile itinerario tra le memorie italiane e il mare.
Il colossale orologio della torre è un meccanismo originale a pesi del 1898 fabbricato dalla E. Howard Clock Company che batte ancora le ore con campane di bronzo.
Qui si conclude la nostra affascinante camminata tra North Beach e l'Embarcadero; continua a goderti le meraviglie e i sapori autentici di San Francisco.