Kyoto: Gion e Higashiyama, Vicoli delle Geishe e Kiyomizu-dera

Dalle Case da Tè Machiya e Giardini Zen alla Terrazza Sospesa di Kiyomizu

Kyoto · 11 stops · 28 min audio · Generated

  1. 1. Via Hanamikoji: Il Cuore Riservato del Quartiere delle Geishe

    Gionmachi Minamigawa, Higashiyama Ward, Kyoto 605-0074, Giappone

    Camminate sui levigati lastroni di granito di via Hanamikoji e ammirate lo straordinario allineamento di tradizionali case machiya in legno di cedro bruno che definiscono questa storica arteria. La luce del mattino fa risplendere le facciate scure, protette alla base dalle tipiche ringhiere curve in bambù intrecciato chiamate inuyarai per preservarle dall'umidità. Davanti agli ingressi discreti, tendine in lino noren e lanterne di carta rossa con lo stemma a otto cerchi di Gion Kobu segnalano le più esclusive case da tè ochaya. Un'atmosfera raccolta e misteriosa permea questo viale nobiliare, dove le consuetudini della corte imperiale sembrano essersi conservate intatte attraverso i secoli.

    Il distretto di Gion si sviluppò nel Medioevo giapponese per accogliere e rifocillare i pellegrini diretti al vicino santuario di Yasaka. Dalle umili botteghe che vendevano tè e dolci di riso nacquero nel tempo le arti sopraffine delle geiko e delle loro giovani apprendiste maiko, maestre impeccabili nella danza tradizionale, nel canto, nel liuto shamisen e nell'arte della conversazione colta. I vicoli laterali acciottolati nascondono ancora botteghe artigiane secolari dedicate alla creazione di fermagli kanzashi in seta e tartaruga, preservando mestieri d'eccellenza tramandati con rigore da innumerevoli generazioni.

    Oltre le fitte grate di legno scorrevoli koushi si aprono cortili segreti con giardini zen in miniatura e sale in tatami inaccessibili ai visitatori occasionali. Fin dal diciottesimo secolo, la rigida regola dell'ichigensan okowari stabilisce che nessun nuovo cliente possa entrare senza la presentazione personale di un ospite fidato, garantendo un'intimità assoluta a diplomatici, poeti e statisti.

    Ascoltate con attenzione il caratteristico scalpiccio dei sandali di legno okobo sul selciato bagnato: quando una giovane maiko avvolta nel suo prezioso kimono di seta ricamato si affretta verso la lezione di ballo, il dolce tintinnio del sonaglio d'argento nascosto sotto la sua suola risuona delicatamente tra le pareti di legno.

    Proseguite verso sud lungo il lastricato per varcare il monumentale portale del tempio zen Kennin-ji.

  2. 2. Tempio Kennin-ji: Il Dipinto Soffitto dei Draghi Gemelli

    584 Komatsucho, Higashiyama Ward, Kyoto 605-0811, Giappone

    Varcate la soglia del Kennin-ji e lasciatevi avvolgere dalla quiete solenne del più antico monastero zen di Kyoto, fondato nel milleduecentodue dal venerato monaco Eisai. Ampie distese di candida ghiaia rastrellata a onde concentriche si alternano a morbidi cuscinetti di musgo verde smeraldo e maestose strutture lignee dal sapore austero. Il profumo del legno di cedro centenario e dell'incenso cerimoniale aleggia sotto le ampie gronde, invitando la mente a liberarsi da ogni tumulto terreno per immergersi in una meditazione profonda e silenziosa.

    Il maestro Eisai ebbe il merito storico di introdurre in Giappone la scuola buddhista Rinzai e di portare dalla Cina i primi semi di tè verde, dando avvio alla celebre tradizione della coltivazione a Uji e al rito spirituale della cerimonia del tè chanoyu. Il complesso monastico ottenne rapidamente il rango supremo tra i cinque grandi santuari zen della capitale imperiale, attraendo insigni maestri di calligrafia, monaci poeti e filosofi che trasformarono il convento in un faro culturale dell'intera nazione. Gli allievi e i visitatori camminano scalzi sui corridoi di cedro lucido, ammirando i giardini interni dove la pietra naturale e l'acqua creano uno spazio di meditazione pura in armonia con la natura circostante.

    Alzate lo sguardo verso la volta dell'imponente sala Hatto per ammirare il colossale dipinto a inchiostro di china eseguito nel duemiladue dal maestro Koizumi Junsaku: due draghi gemelli di proporzioni gigantesche si librano tra nubi tempestose con artigli tesi e sguardi fiammeggianti, personificando il potere trasformativo della dottrina buddhista. I riflessi dorati delle lanterne accese nella penombra della sala esaltano il dinamismo plastico dei draghi, lasciando gli spettatori rapiti da tanta maestria artistica.

    Sedetevi sulla balconata in legno del giardino Chountei e osservate come le tre pietre basaltiche verticali poste al centro del tappeto verde simboleggino il risveglio spirituale e la natura eterna del Buddha.

    Uscite dall'ala orientale del monastero e risalite la dolce pendenza lastricata verso la celebre Pagoda Yasaka.

  3. 3. Pagoda Yasaka: L'Inconfondibile Profilo dell'Hokan-ji

    388 Hokanji Yasakakamicho, Higashiyama Ward, Kyoto 605-0827, Giappone

    Volgete lo sguardo lungo la stretta salita acciottolata dove si staglia fiera la silhouette della pagoda Yasaka, il monumento simbolo per eccellenza dell'antico quartiere collinare di Higashiyama. Con i suoi quarantasei metri d'altezza e i tetti in scandole di cipresso elegantemente curvati verso il cielo, questa magnifica torre a cinque ordini domina le tegole scure delle case circostanti. Ai piedi della pagoda, minuscole botteghe artigiane di ventagli, stampe xilografiche e ceramiche tradizionali mantengono vivo l'aspetto pittoresco del periodo Edo.

    Secondo le cronache conventuali, il tempio Hokan-ji a cui appartiene la torre affonda le sue origini nel sesto secolo, quando il principe reggente Shotoku Taishi ne ordinò la costruzione a seguito di una visione onirica rivelatrice. La superba struttura in legno visibile oggi fu ricostruita nel millequattrocentoquaranta grazie al sostegno finanziario dello shogun Ashikaga Yoshinori, dopo che ripetuti incendi urbani ne avevano devastato gli assetti medievali. Nel corso dei secoli, il rintocco delle sue campane bronzee scosse dal vento d'alta quota fungeva da faro acustico per mercanti e viandanti. Verso sera, le campane della pagoda diffondono rintocchi profondi sulle colline boscose, ricordando la natura passeggera di ogni gloria terrena secondo i precetti più profondi della filosofia buddhista.

    Osservate da vicino la geniale carpenteria antisismica: al centro della torre scende a piombo un gigantesco pilastro unico in legno di cedro, lo shinbashira, che oscilla liberamente durante le scosse telluriche agendo come un pendolo smorzatore in grado di dissipare l'energia distruttiva dei terremoti. Lungo le botteghe del vicolo si diffonde il profumo delicato del tè tostato e del legno fresco, invitando a una sosta contemplativa prima di riprendere la salita.

    Notate le delicate sfumature dorate e i muschi vellutati che accarezzano i travetti intagliati sotto le sporgenze dei tetti, testimoni silenziosi di oltre cinque secoli di storia ininterrotta.

    Proseguite l'ascesa lungo il selciato fino a raggiungere le pittoresche scalinate di Ninenzaka e Sannenzaka.

  4. 4. Ninenzaka e Sannenzaka: I Vicoli Scalinati delle Antiche Leggende

    2 Chome Kiyomizu, Higashiyama Ward, Kyoto 605-0862, Giappone

    Percorrete i gradini di pietra levigati dal tempo di Ninenzaka e Sannenzaka, due tra le vie pedonali storiche più suggestive e ammirate di tutto il Giappone. I ripidi dislivelli collinari sono fiancheggiati da una teoria ininterrotta di case a due piani in stile tradizionale machiya, i cui piani terreni accolgono laboratori di preziose ceramiche kiyomizu-yaki, spezie profumate, incensi di corte e tradizionali dolci all'artemisia. I ciottoli grigi, le lanterne in carta e le fitte staccionate scure creano una scenografia fiabesca che riporta la memoria all'epoca dei samurai.

    Il toponimo Ninenzaka significa letteralmente 'Pendenza dei Due Anni', mentre Sannenzaka sta per 'Pendenza dei Tre Anni', nomi derivati dall'era Daido dell'ottocentootto in cui vennero lastricate per facilitare l'accesso dei devoti al grande tempio sulla rupe. Un'antichissima superstizione popolare ammonisce da secoli i pellegrini: chi inciampa e cade sui gradini di Sannenzaka rischierebbe di attirare tre anni di sventura. Per questo motivo, le botteghe locali vendevano tradizionalmente piccole zucche secche hyotan come potenti amuleti protettivi per scongiurare scivoloni e presagi funesti. Le caratteristiche botteghe storiche espongono deliziosi ventagli dipinti a mano e stoffe tradizionali tese ad asciugare al sole, regalando scorci di straordinario fascino a ogni passo del cammino.

    Ammirate come le gronde dei tetti in coppi scuri si protendano generosamente verso il centro del vicolo: questa conformazione architettonica fu appositamente studiata per riparare i viandanti dalle intemperie, incorniciando il cielo in una fessura scenografica perfetta. Le lanterne di carta appese ai portali proiettano bagliori ambrati sulle facciate delle case machiya, trasformando la passeggiata in un sogno d'altri tempi.

    Fermatevi un istante accanto ai banchi in legno per respirare la fragranza del pepe giapponese sansho appena macinato e delle scorze essiccate di agrume yuzu, aromi tipici della cucina monastica.

    Risalite l'ultima rampa di gradini per contemplare la maestosità scarlatta della porta Niomon di Kiyomizu-dera.

  5. 5. Porta Niomon di Kiyomizu-dera: Il Portale Scarlatto dei Guardiani

    1 Chome-294 Kiyomizu, Higashiyama Ward, Kyoto 605-0862, Giappone

    Fermatevi ai piedi dell'ampia gradinata cerimoniale e alzate lo sguardo verso la colossale porta Niomon di Kiyomizu-dera, la cui squillante verniciatura in rosso cinabro risplende magnifica contro la fitta vegetazione del monte Otowa. Questo grandioso portale d'ingresso a due piani, alto ben quattordici metri, segna la soglia monumentale che immette nel sacro recinto del celebre santuario montano. All'interno delle nicchie laterali vegliano due possenti statue lignee dei re guardiani Nio, i cui volti contratti in smorfie feroci e i corpi muscolosi sono preposti a scacciare spiriti malevoli e pensieri impuri.

    Il portale originario venne incenerito durante i cruenti tumulti della guerra di Onin nel quindicesimo secolo, che ridusse in cenere gran parte della capitale Heian. La splendida struttura attuale fu ricostruita attorno al millecinquecento in stile Muromachi e meticolosamente restaurata nei primi decenni del diciassettesimo secolo. Per via della sua vivace cromia bermiglione, gli abitanti di Kyoto presero presto l'affettuosa abitudine di chiamare questo grandioso edificio Akamon, ovvero la Porta Rossa. L'imponente struttura lignea sfida i secoli grazie a magistrali giunti a incastro che assorbono le vibrazioni telluriche, confermando l'insuperata perizia tecnica dei maestri carpentieri dell'epoca medievale.

    Osservate i ricchi dettagli scultorei delle architravi: preziosi bassorilievi policromi raffigurano corolle di peonie imperiali e volute di nubi celesti rifinite con lamine d'oro, sormontati da una prestigiosa targa calligrafica attribuita al celebre maestro di corte Fujiwara no Yukinari. I visitatori si soffermano ammirati davanti ai possenti guardiani scolpiti, cogliendo nella fierezza dei loro sguardi l'antico spirito di protezione del luogo sacro.

    Ascoltate il rintocco profondo che giunge dalla vicina torre campanaria shoro, la cui campana scandisce le ore del giorno diffondendo un senso di pace in tutta la vallata boscosa.

    Oltrepassate la monumentale porta per accedere alla celeberrima terrazza lignea sospesa della sala principale del tempio.

  6. 6. Kiyomizu-dera: La Terrazza Sospesa nel Vuoto e la Cascata Otowa

    1 Chome-294 Kiyomizu, Higashiyama Ward, Kyoto 605-0862, Giappone

    Affacciatevi con trepidazione sulla leggendaria balconata in legno della sala Hondo di Kiyomizu-dera e provate l'emozione indescrivibile di librarvi a tredici metri di altezza sopra il burrone boscoso del monte Otowa. Sotto i vostri piedi, un prodigioso reticolo di centotrentanove travi colossali in legno di zelkova sostiene la piattaforma interamente a incastro, senza l'impiego di un singolo chiodo di ferro. Di fronte a voi si apre una vista panoramica spettacolare che abbraccia l'intera conca urbana di Kyoto fino alle vette occidentali, mentre sotto la terrazza ondeggia una marea verde di aceri e ciliegi.

    Il tempio fu fondato nel settecentosettantotto dal monaco eremita Enchin, guidato da una visione mistica fino alla sorgente cristallina della cascata Otowa. Da queste acque purissime deriva il nome stesso del monastero, Kiyomizu, che in lingua giapponese significa letteralmente 'Acqua Pura'. Nella cultura popolare nipponica nacque il celebre detto 'Gettarsi dalla terrazza di Kiyomizu', equivalente al nostro compiere un passo decisivo e coraggioso verso una scelta di vita cruciale. Migliaia di devoti salgono ogni anno sulla balconata per contemplare il panorama mozzafiato sulla città, rinnovando preghiere di prosperità e pace sotto il cielo limpido della vecchia capitale.

    Nel fondo della gola zampilla la celebre cascata Otowa, suddivisa in tre condotti di pietra: con lunghi mestoli metallici i fedeli raccolgono l'acqua a cui la tradizione attribuisce doni di salute, successo negli studi o armonia amorosa, con l'ammonimento di bere da un solo getto per non peccare di avidità. Il rumore sommesso delle acque sorgive che precipitano nella forra sottostante accompagna le meditazioni dei monaci fin dai tempi dell'antica corte Heian.

    Poggiate le mani sul corrimano levigato dai secoli e sentite la brezza fresca che risale dalla gola Jin-un-kyo portando con sé il mormorio continuo delle acque sacre.

    Lasciate il recinto del tempio e dirigetevi verso nord per scoprire la monumentale statua bianca della Ryozen Kannon.

  7. 7. Ryozen Kannon: Il Monumento Colossale alla Pace dei Popoli

    526-2 Kiyomizu, Higashiyama Ward, Kyoto 605-0862, Giappone

    Svoltate lungo il crinale alberato e lasciate che il vostro sguardo salga lungo la candida statua monumentale della Bodhisattva Kannon, che troneggia maestosa con i suoi ventiquattro metri di altezza contro la parete verde della collina. Questa gigantesca personificazione buddhista della misericordia universale siede serena su un alto basamento di cemento candido, le mani disposte nel nobile gesto dell'accoglienza e della protezione. Davanti alla figura si apre un vasto specchio d'acqua in cui si riflettono le nubi celesti, mentre dal grande braciere bronzeo salgono spire aromatiche di incenso purificatore.

    Il grandioso memoriale fu inaugurato nel millenovecentocinquantacinque dall'imprenditore Hirosuke Ishikawa per commemorare indistintamente i caduti di tutte le nazioni che persero la vita sul fronte del Pacifico durante la seconda guerra mondiale. Il monumento nacque come solenne preghiera tangibile per la riconciliazione tra i popoli e la pace perpetua. L'interno della colossale figura è visitabile e custodisce cappelle votive dedicate alle undici manifestazioni della divinità Kannon e ai segni zodiacali celesti. Ai piedi della colossale figura marmorea bruciano ceri votivi e incensi aromatici, le cui fragranze salgono leggere verso l'alto diffondendo una carezza di profonda serenità e consolazione nel cuore dei pellegrini.

    La complessa struttura in cemento armato pesa oltre cinquecento tonnellate ed è rivestita da una speciale finitura bianca idrorepellente che resiste all'usura degli elementi, facendo risplendere la divinità nel paesaggio collinare anche nelle giornate più nebbiose. L'ampia terrazza panoramica offre uno spazio privilegiato per abbracciare con lo sguardo la valle di Kyoto e ritemprare lo spirito nella bellezza del paesaggio.

    Camminate attorno alla vasca circolare e ascoltate il ronzio sommesso delle ruote di preghiera, il cui moto continuo trasmette un senso di pacata serenità interiore.

    Spostatevi di pochi passi verso nord per varcare il cancello del raffinato tempio zen Kodai-ji.

  8. 8. Tempio Kodai-ji: I Giardini di Nene e l'Arte della Lacca Dorata

    526 Shimokawaracho, Higashiyama Ward, Kyoto 605-0825, Giappone

    Entrate nel complesso del Kodai-ji e lasciatevi incantare da uno dei vertici assoluti del paesaggismo zen di Kyoto. Il monastero si distingue per il suo magnifico giardino secco Hashin-tei, caratterizzato da grandi coni di candida sabbia quarzosa rastrellata, e per due incantevoli specchi d'acqua in cui si riflettono aceri secolari e maestosi pini giapponesi. Un pittoresco corridoio coperto in legno, il Garyuro o Corridoio del Drago Dormiente, si snoda con audace grazia lungo il pendio collinare come la spina dorsale di una creatura mitologica in riposo.

    Il tempio fu eretto nel milleseicentosei dalla nobildonna Kita no Mandokoro, celebre nei libri di storia con il nome di Nene, per onorare la memoria spirituale del defunto consorte Toyotomi Hideyoshi, il grande condottiero che unificò il Giappone feudale. Dopo la morte del marito, Nene prese i voti monastici vivendo in questo ritiro fino al termine dei suoi giorni. Per la concezione del giardino chiamò il più illustre paesaggista del tempo, Kobori Enshu, che orchestrò magistralmente la transizione tra architettura e natura selvaggia. La raffinata successione di terrazzamenti e laghetti artificiali testimonia la genialità dei grandi maestri del paesaggio, capaci di trasformare una scarpata rocciosa in un paradiso di pace eterna.

    Il mausoleo Otamaya racchiude tesori artistici di valore incalcolabile realizzati nello stile Kodai-ji Makie: arredi, altari e gradini sono decorati con finissima polvere d'oro e d'argento cosparsa su lacca nera urushi, raffigurando eleganti motivi di flora autunnale. Passeggiare lungo questi vialetti bordati di sassi e azalee risveglia nell'animo il senso profondo dell'armonia tra uomo, arte e natura incontaminata.

    Risalite il boschetto di bambù situato nella parte alta e ascoltate il sommesso mormorio del vento serale che fa stormire le canne flessibili nel crepuscolo.

    Uscite dall'ala ovest per dirigervi verso le luminose arcate cerimoniali del santuario Yasaka.

  9. 9. Santuario Yasaka: Il Portale Romon e le Lanterne di Gion

    625 Gionmachi Kitagawa, Higashiyama Ward, Kyoto 605-0073, Giappone

    Raggiungete il grandioso piazzale di accesso al santuario Yasaka e contemplate la superba porta occidentale Romon, finemente laccata in rosso cinabro brillante, che domina la prospettiva finale della trafficata arteria Shijo-dori. Due statue canine scolpite nella pietra vulcanica, i temibili leoni guardiani komainu, proteggono le rampe d'accesso con fauci spalancate, mentre un flusso continuo di cittadini e visitatori varca l'ingresso a ogni ora del giorno per chiedere la benedizione degli dei. Questo venerabile santuario costituisce l'anima religiosa più pulsante di tutto il quartiere di Gion.

    Le cronache sacre fanno risalire la fondazione al seicentocinquantasei, ben prima che Kyoto venisse proclamata capitale dell'impero, dedicando l'ara alla possente divinità delle tempeste Susanoo no Mikoto. Quando nell'ottocentosessantanove una terribile epidemia di peste flagellò la popolazione, i sacerdoti portarono sessantasei alabarde sacre in solenne processione per purificare la città dai miasmi malefici. Da quel remoto rito propiziatorio nacque il Gion Matsuri, oggi celebrato a luglio come una delle tre feste religiose più famose e sfarzose dell'intero arcipelago. Durante le festività estive, i fedeli sfilano in abiti cerimoniali portando offerte di primizie della terra e vascelli votivi per ringraziare la divinità della protezione accordata alla comunità.

    Nel centro del cortile sacro troneggia il padiglione delle danze Buden: sotto i suoi spioventi pendono centinaia di candide lanterne votive in carta, donate dalle aziende locali, dai rinomati ristoranti e dalle case delle geishe, che all'imbrunire accendono un mare dorato di suggestiva bellezza. La calda luce delle lanterne rifinite in carta di riso crea una coltre dorata che rischiara la notte di Gion con una magia indimenticabile.

    Avvicinatevi alla fonte del piccolo santuario Utsukushigozen-sha, la cui acqua sorgiva è venerata per donare virtù e beltà: le geiko bagnano ritualmente le loro dita per propiziare grazia e freschezza.

    Dirigetevi verso est per entrare nelle verdi e rilassanti distese alberate del vicino Parco Maruyama.

  10. 10. Parco Maruyama: Il Ciliegio Piangente Centenario di Gion

    463 Maruyamacho, Higashiyama Ward, Kyoto 605-0862, Giappone

    Addentratevi tra le ampie radure ombreggiate del Parco Maruyama e respirate l'aria salubre di questa magnifica oasi verde distesa ai piedi delle colline orientali. Laghetti sinuosi popolati da carpe variopinte, ponticelli in pietra granitica e cascatelle spumeggianti caratterizzano questo primo parco pubblico municipale di Kyoto. Al centro di un vasto prato erboso troneggia il monumentale ciliegio piangente Gion-Shidarezakura, i cui rami cascanti formano in primavera una cascata sublime di candidi petali rosati, attirando folle estasiate provenienti da ogni angolo del paese.

    Il parco fu inaugurato nel milleottocentoottantasei su terreni originariamente appartenuti a storici conventi buddhisti, divenendo la prima area verde civica della città moderna. All'inizio del ventesimo secolo, il celebre maestro giardiniere Ogawa Jihei ne ridisegnò gli spazi plasmandolo come un raffinato giardino da passeggio in stile naturalistico moderno. L'attuale ciliegio monumentale è il discendente diretto del primo leggendario albero vissuto per oltre due secoli prima di spegnersi nel millenovecentoquarantasette; l'esemplare odierno, nato dai suoi semi, ha oggi superato i novant'anni di età. Lungo i sentieri ombreggiati dai pini neri, i cittadini trovano un rifugio di verde e frescura nel cuore della metropoli, cullati dal fruscio dell'acqua e dal canto armonioso degli uccelli selvatici.

    Durante la festa dei ciliegi in fiore hanami nel mese di aprile, il parco si trasforma in una gioiosa kermesse all'aperto: al calar del sole, potenti fari illuminano la chioma del ciliegio piangente, facendola risplendere come una nuvola fatata contro il cielo cobalto della notte. Nelle serate primaverili, i rami fioriti del grande ciliegio pendulo creano una cascata rosata che incanta generazioni di residenti e viaggiatori.

    Sedetevi sulle sponde del laghetto principale per contemplare i riflessi tremolanti della vegetazione sull'acqua, mentre il canto degli usignoli di macchia risuona nel bosco.

    Camminate verso nord lungo il sentiero lastricato verso la colossale porta Sanmon del monastero Chion-in.

  11. 11. Tempio Chion-in: Il Monumentale Portale Sanmon

    400 Rinkaicho, Higashiyama Ward, Kyoto 605-8686, Giappone

    Fermatevi pieni di stupore davanti alla titanica scalinata in pietra e sollevate lo sguardo verso la colossale porta Sanmon di Chion-in, che svetta con i suoi ventiquattro metri di altezza e cinquanta di larghezza nel cielo di Kyoto. Questa imponente architettura in legno scuro rappresenta il più grande portale ligneo a due piani tuttora esistente nell'intero Giappone ed è ufficialmente tutelata come Tesoro Nazionale. Oltre settantamila pesanti tegole in ceramica scura rivestono i tetti a padiglione, la cui ardita carpenteria senza chiodi resiste da oltre quattro secoli a tempeste e terremoti.

    Il tempio Chion-in costituisce la sede principale della devota corrente buddhista della Terra Pura Jodo-shu, fondata nel dodicesimo secolo dal venerato maestro Honen nel luogo esatto del suo modesto eremo. L'odierno colossale portale fu edificato nel milleseicentoventuno per volontà del secondo shogun Tokugawa Hidetada. Una suggestiva leggenda narra che il capo carpentiere Hidari Jingoro, dopo aver completato l'opera con precisione millimetrica, lasciò il proprio ombrello tra le travi del tetto come umile talismano per proteggere l'edificio dagli incendi. I mastodontici battenti in legno massiccio e le travi maestre del tetto riflettono la potenza politica e spirituale dei signori feudali che finanziarono questo titanico baluardo della fede.

    Nel piano superiore del portale, accessibile solo in occasioni liturgiche eccezionali, si cela una solenne sala di preghiera con statue a grandezza naturale del Buddha Shaka e dei sedici discepoli arhat, contornate da mirabili affreschi celesti della scuola pittorica Kano. La solennità che emana da queste poderose mura lignee invita ogni visitatore a rallentare il passo e ad accostarsi con profondo rispetto al sacro.

    Ascoltate con rispetto l'eco della campana bronzea del tempio: con oltre settanta tonnellate di peso, figura tra le campane più imponenti dell'Asia e richiede la forza coordinata di diciassette monaci per essere suonata la notte di Capodanno.

    Riposatevi sui gradini di pietra rievocando le indimenticabili meraviglie storiche e spirituali appena scoperte lungo i sentieri di Kyoto.