I padiglioni di Otto Wagner a Karlsplatz

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Avvicinati ai due piccoli padiglioni che si guardano in faccia: struttura in acciaio dipinta di verde, lastre di marmo bianco, e su tutto una cascata di girasoli dorati. Sembrano gioielli, eppure erano soltanto ingressi di una stazione.

Key Facts

PlaceI padiglioni di Otto Wagner a Karlsplatz
AddressKarlsplatz, 1010 Wien, Austria
Geo Coordinates48.20030, 16.37030
Part of WalkVienna d'arte: da Otto Wagner a Klimt, tra Karlsplatz e il Belvedere
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Avvicinati ai due piccoli padiglioni che si guardano in faccia: struttura in acciaio dipinta di verde, lastre di marmo bianco, e su tutto una cascata di girasoli dorati. Sembrano gioielli, eppure erano soltanto ingressi di una stazione.

Alla fine dell'Ottocento Vienna costruiva la sua Stadtbahn, la ferrovia urbana, e il capo architetto era proprio Otto Wagner. Progettò decine di stazioni, ponti e viadotti, e questi due padiglioni di Karlsplatz, completati tra il 1898 e il 1899, sono i più famosi di tutti. Uno serviva i treni in una direzione, l'altro in quella opposta. Wagner disegnò tutto, dalle ringhiere alle lettere delle scritte, dalle lampade ai cancelli: per lui un'opera d'arte doveva essere totale, fino all'ultimo bullone.

La genialità è nel modo in cui sono costruiti. Lo scheletro di ferro resta ben visibile, non nascosto, e le lastre di marmo sono appese come pannelli, quasi un prefabbricato di lusso. Era la modernità industriale vestita a festa: Wagner diceva che solo ciò che è pratico può essere bello, e qui lo dimostra con un tocco d'oro.

Negli anni Sessanta e Settanta, quando si costruiva la metropolitana, i padiglioni rischiarono di sparire. Erano vecchi, ingombranti, e la nuova stazione sotterranea non ne aveva bisogno. Ci furono proteste, e alla fine si scelse di salvarli: furono smontati pezzo per pezzo, restaurati e rimontati. Oggi uno ospita una piccola mostra dedicata a Otto Wagner, l'altro un locale.

E pensa che lo stesso Wagner, in vita, vide bocciati molti dei suoi progetti più grandi proprio intorno a questa piazza, compreso un museo della città che sognava di costruire qui. Vienna lo ha capito tardi... ma lo ha capito. Ora esci dal parco verso nord-est, attraversa la strada e cerca un palazzo color crema e rosso mattone, con statue sul tetto: è la casa della musica più famosa del mondo.

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