Musikverein: la Sala d'oro

Why is it significant?

Fermati davanti a questo palazzo dai colori caldi, crema e rosso mattone, con colonne, frontoni e statue: sembra un tempio greco pensato per un dio molto allegro. È il Musikverein, e se il primo gennaio ti è mai capitato di guardare in tv il Concerto di Capodanno, conosci già il suo interno.

Key Facts

PlaceMusikverein: la Sala d'oro
AddressMusikvereinsplatz 1, 1010 Wien, Austria
Geo Coordinates48.20050, 16.37270
Part of WalkVienna d'arte: da Otto Wagner a Klimt, tra Karlsplatz e il Belvedere
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Fermati davanti a questo palazzo dai colori caldi, crema e rosso mattone, con colonne, frontoni e statue: sembra un tempio greco pensato per un dio molto allegro. È il Musikverein, e se il primo gennaio ti è mai capitato di guardare in tv il Concerto di Capodanno, conosci già il suo interno.

Il palazzo appartiene alla Gesellschaft der Musikfreunde, la Società degli amici della musica, fondata nel 1812. Lo progettò Theophil Hansen, il danese innamorato della Grecia che pochi anni dopo avrebbe costruito anche il Parlamento sul Ring, e fu inaugurato il 6 gennaio 1870. Johannes Brahms fu direttore artistico della Società per alcune stagioni, negli anni Settanta dell'Ottocento.

Il cuore dell'edificio è la Grosser Saal, che tutti chiamano Sala d'oro. È una sala a forma di scatola da scarpe, lunga, stretta e alta, con file di cariatidi dorate lungo le pareti e un soffitto dipinto. Hansen non aveva calcoli acustici moderni, eppure l'acustica è considerata tra le migliori del mondo: il suono avvolge chi ascolta, caldo e preciso. Si dice che parte del segreto stia nel legno e negli spazi vuoti sotto il pavimento, che vibrano come la cassa di uno strumento. Accanto c'è la Sala Brahms, più raccolta, per la musica da camera, e dal 2004 sotto il palazzo sono state scavate quattro nuove sale moderne.

Il Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker ha una storia che va raccontata per intero. Il primo si tenne alla fine del 1939, in piena epoca nazista, e solo dopo la guerra diventò il saluto gioioso al nuovo anno che conosciamo. Oggi viene trasmesso in decine di paesi, e i biglietti si assegnano con un sorteggio.

La prossima volta che sentirai la Marcia di Radetzky con il pubblico che batte le mani, saprai esattamente dove sono seduti. Ora cammina verso sud, verso la grande cupola verde affiancata da due colonne gigantesche che vedi oltre la piazza.

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