Lo specchio d'acqua del Palau e la passeggiata del Turia

Why is it significant?

Passeggia lungo il bordo in pietra calcarea della vasca inferiore del Palau e lasciati rinfrescare dal benefico microclima generato da questo vasto specchio d'acqua che riflette fedelmente il cielo azzurro e le chiome delle palme circostanti.

Key Facts

PlaceLo specchio d'acqua del Palau e la passeggiata del Turia
AddressPasseig de l'Albereda, s/n, 46023 València, Spain
Geo Coordinates39.46600, -0.35620
Part of WalkValencia: Città delle Arti e delle Scienze e il Futurismo di Calatrava
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Passeggia lungo il bordo in pietra calcarea della vasca inferiore del Palau e lasciati rinfrescare dal benefico microclima generato da questo vasto specchio d'acqua che riflette fedelmente il cielo azzurro e le chiome delle palme circostanti. Dopo la tragica alluvione dell'ottobre 1957 che sommerse gran parte di Valencia, il corso del fiume fu deviato a sud attraverso il nuovo canale del Plan Sur. Quando negli anni settanta si propose di asfaltare il vecchio letto fluviale per costruire un'autostrada urbana a scorrimento veloce, i cittadini scesero coraggiosamente in piazza al grido Il fiume è nostro e lo vogliamo verde, ottenendo una storica vittoria popolare che salvò l'alveo per le future generazioni.

Il celebre architetto catalano Ricardo Bofill tracciò nel 1981 il piano generale paesaggistico, suddividendo i nove chilometri del parco in distinti settori tematici che assecondano le morbide curvature dell'alveo naturale. In questo tratto, il Tratto Undici, il disegno urbano celebra espressamente l'elemento dell'acqua: canali in pietra, cascatelle a sfioro e bacini ribassati ricordano l'antico flusso fluviale, offrendo un'autentica oasi di frescura durante i caldi pomeriggi estivi della costa levantina.

Il viale è impreziosito da ordinate file di palme da datteri, oleandri fioriti e rigogliosi aranci i cui fiori d'arancio profumano deliziosamente l'aria primaverile. Ogni giorno centinaia di sportivi percorrono il circuito podistico dei cinque chilometri, snodandosi su sentieri ghiaiosi e prati curati che un tempo giacevano sotto tre metri di fango torrenziale, trasformando l'area in un vivace teatro a cielo aperto di benessere e vita comunitaria.

Osserva gli antichi argini in pietra che delimitano i margini del parco: la muratura secentesca conserva robusti anelli di ferro battuto a cui venivano ormeggiate le zattere di legname provenienti dalle foreste montane di Cuenca prima di essere scaricate verso i cantieri navali del litorale.

Prosegui verso sud-est lungo il sentiero botanico verso il Tratto Dodici, dove ti attende la sorprendente sagoma del Parco Gulliver.

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