Parco Gulliver: Il gigante disteso di settanta metri
Why is it significant?
Entra nella radura sabbiosa del Tratto Dodici e ammira la colossale figura di un gentiluomo settecentesco lungo settanta metri, adagiato al suolo e trattenuto da pesanti sartie d'ormeggio che lo ancorano saldamente alla terra.
Key Facts
| Place | Parco Gulliver: Il gigante disteso di settanta metri |
|---|---|
| Address | Jardín del Turia, Tram XII, 46023 València, Spain |
| Geo Coordinates | 39.46280, -0.35500 |
| Part of Walk | Valencia: Città delle Arti e delle Scienze e il Futurismo di Calatrava |
| Generated | Generated |
Entra nella radura sabbiosa del Tratto Dodici e ammira la colossale figura di un gentiluomo settecentesco lungo settanta metri, adagiato al suolo e trattenuto da pesanti sartie d'ormeggio che lo ancorano saldamente alla terra. Inaugurata nel dicembre del 1990, questa straordinaria scultura monumentale interattiva nacque dalla geniale collaborazione tra l'architetto Rafael Rivera, il maestro artigiano fallero Manolo Martín e l'illustratore Sento Llobell. Ispirandosi al celebre capolavoro satirico I viaggi di Gulliver scritto da Jonathan Swift nel 1726, l'opera ricrea l'istante in cui il medico naufrago si risveglia prigioniero sulle coste sconosciute di Lilliput circondato da minuscoli abitanti.
Qui ogni visitatore si trasforma all'istante in un minuscolo lillipuziano. Grandi e bambini risalgono le pieghe della giacca cerulea, scalano ripide scale di corda e scivolano lungo vertiginosi scivoli ricavati tra le ciocche della parrucca, le maniche della camicia e le fibbie delle scarpe. L'intera superficie è modellata in resina poliestere e fibra di vetro priva di spigoli vivi, rivestita con speciali smalti marini antiscivolo che permettono di arrampicarsi e scivolare in totale sicurezza e libertà lungo rampe sinuose.
Il corpo cavo del gigante racchiude al suo interno vani tecnici, impianti di ventilazione e aule per laboratori didattici comunali. In seguito a un meticoloso restauro completato alla fine del 2022, la scultura è stata interamente ritinteggiata con vivaci vernici poliuretaniche, restituendo splendore cromatico all'abito blu cobalto, al gilet dorato, ai bottoni d'argento e agli stivali di cuoio scuro originari.
Solleva lo sguardo verso il volto scolpito del gigante: gli occhi spalancati e le labbra dischiuse esprimono un'espressione comica di stupore rassegnato mentre centinaia di bimbi festanti gli scalano il petto, gli tirano la cravatta settecentesca e scivolano coraggiosamente lungo il suo naso.
Risali la rampa del parco verso la carreggiata superiore per ammirare le solide arcate in pietra del Ponte dell'Angelo Custode.