Plaza de España: l'abbraccio di Aníbal González
Why is it significant?
Eccola, ed è impossibile non restare a bocca aperta: un immenso semicerchio di mattoni e ceramica, abbracciato da un canale con quattro ponti decorati, e due torri gemelle alle estremità. Sembra un palazzo che apre le braccia.
Key Facts
| Place | Plaza de España: l'abbraccio di Aníbal González |
|---|---|
| Address | Avenida de Isabel la Católica, 41013 Sevilla, Spain |
| Geo Coordinates | 37.37700, -5.98690 |
| Part of Walk | Siviglia in fiore: Plaza de España, il Parco di María Luisa e il sogno dell'Esposizione del 1929 |
| Generated | Generated |
Eccola, ed è impossibile non restare a bocca aperta: un immenso semicerchio di mattoni e ceramica, abbracciato da un canale con quattro ponti decorati, e due torri gemelle alle estremità. Sembra un palazzo che apre le braccia.
Aníbal González la progettò come padiglione principale della Spagna per l'Esposizione del 1929, e i lavori durarono dal 1914 al 1929. La forma non è casuale: il semicerchio si apre verso il fiume e, simbolicamente, verso l'America, come un abbraccio tra la Spagna e i paesi che un tempo erano le sue colonie. I quattro ponti rappresentano gli antichi regni di Castiglia, León, Aragona e Navarra. Il canale, lungo più di cinquecento metri, si può percorrere in barca a remi, passando sotto i ponti come in una piccola Venezia andalusa.
Lungo il muro, ai piedi del portico, corre una fila di nicchie di ceramica dedicate alle province spagnole, quasi cinquanta, ognuna con la sua mappa, il suo stemma e una scena della sua storia dipinta su azulejos. È il gioco preferito dei visitatori spagnoli: cercare la propria provincia e farsi una foto seduti sulla sua panchina. Ogni scena è dipinta a mano, piastrella dopo piastrella, e alcune sembrano veri fumetti di ceramica: battaglie, re, santi, conquistatori. Prova a cercare quella di Siviglia, e guarda chi c'è seduto sopra.
Il cinema se n'è accorto presto. Qui sono state girate scene di Lawrence d'Arabia, nel 1962, e di Star Wars, L'attacco dei cloni, nel 2002, dove la piazza diventava un palazzo del pianeta Naboo. Aníbal González non vide mai questi film: morì nel 1929, l'anno stesso della sua Esposizione. In barca sul canale, o sotto i portici nel pomeriggio, mentre qualche ballerino di flamenco batte i tacchi per i turisti, capisci perché è diventata la cartolina di Siviglia.
Ora esci dalla piazza verso ovest e rientra nel parco, fino a un angolo raccolto dove tre donne di marmo bianco siedono intorno a un grande albero: la Glorieta de Bécquer.