Puerta del Perdón e Patio de los Naranjos
Why is it significant?
Davanti a te si apre un arco a ferro di cavallo altissimo, con due battenti di legno rivestiti di bronzo lavorato: la Puerta del Perdón, l'antico ingresso della moschea.
Key Facts
| Place | Puerta del Perdón e Patio de los Naranjos |
|---|---|
| Address | Calle Alemanes s/n, 41004 Sevilla, Spain |
| Geo Coordinates | 37.38720, -5.99350 |
| Part of Walk | Siviglia sacra e regale: dalla prima moschea alla Cattedrale, dall'Alcázar ai vicoli di Santa Cruz |
| Generated | Generated |
Davanti a te si apre un arco a ferro di cavallo altissimo, con due battenti di legno rivestiti di bronzo lavorato: la Puerta del Perdón, l'antico ingresso della moschea. Oltre la soglia c'è il Patio de los Naranjos, un cortile di aranci piantati in file ordinate, con canaletti di pietra che portano l'acqua da un albero all'altro.
Questo era il cortile delle abluzioni: i fedeli si lavavano alla fontana prima della preghiera. Dopo la conquista cristiana la moschea divenne cattedrale, e il cortile rimase quasi identico. I battenti di bronzo sono almohadi, del dodicesimo secolo, mentre le statue e i rilievi intorno all'arco sono rinascimentali. E gli aranci sono amari: non provare a mangiarli. Da secoli molte arance amare di Siviglia partono per la Gran Bretagna, dove diventano marmellata.
Dentro il cortile, cerca la Puerta del Lagarto: dal soffitto pende un coccodrillo di legno. La leggenda racconta che nel 1260 il sultano d'Egitto mandò al re Alfonso X un coccodrillo vivo, un elefante e una giraffa, per chiedere la mano di sua figlia. Il re rifiutò con garbo, il coccodrillo morì, e i sivigliani lo appesero qui. L'animale originale si è disfatto da secoli, e quello che vedi oggi è una copia.
Sopra questo cortile c'è un tesoro silenzioso: la Biblioteca Colombina, nata dai libri di Hernando Colón, il figlio di Cristoforo. Hernando girò mezza Europa, Italia compresa, comprando migliaia di volumi e annotando su ognuno dove e a che prezzo l'aveva preso. Molti sono andati perduti, ma qui si conservano ancora libri che il padre lesse e riempì di note a margine, tra cui il racconto dei viaggi di Marco Polo. Un veneziano che sognava la Cina, letto da un genovese che cercava le Indie.
Ora esci su Calle Alemanes, gira a sinistra lungo l'Avenida de la Constitución e scendi, oltre la facciata della Cattedrale, fino al grande palazzo squadrato di mattoni e pietra sulla tua sinistra.