Via Giulia: i sofà di Bramante e le Carceri Nuove
Why is it significant?
Eccoti di nuovo in Via Giulia, stavolta a metà strada: guarda lungo la via, in un senso e nell'altro. Quasi un chilometro di linea retta, palazzi nobili, chiese, nessun negozio chiassoso. In una città fatta di curve e di vicoli, questa via sembra disegnata con la squadra. Ed è esattamente così.
Key Facts
| Place | Via Giulia: i sofà di Bramante e le Carceri Nuove |
|---|---|
| Address | Via Giulia 52, 00186 Roma RM, Italy |
| Geo Coordinates | 41.89710, 12.46730 |
| Part of Walk | Roma segreta: Pasquino, le statue parlanti e i vicoli del Rinascimento |
| Generated | Generated |
Eccoti di nuovo in Via Giulia, stavolta a metà strada: guarda lungo la via, in un senso e nell'altro. Quasi un chilometro di linea retta, palazzi nobili, chiese, nessun negozio chiassoso. In una città fatta di curve e di vicoli, questa via sembra disegnata con la squadra. Ed è esattamente così.
La volle papa Giulio II, Giuliano della Rovere, il papa guerriero, quello che commissionò a Michelangelo la volta della Sistina. Intorno al 1508 affidò il progetto a Donato Bramante. L'idea era grandiosa: una strada dritta che collegasse i quartieri lungo il fiume, e al centro un enorme Palazzo dei Tribunali, dove riunire tutti gli uffici della giustizia di Roma.
Il palazzo non fu mai finito. Il papa morì nel 1513, i soldi finirono, e del grande progetto restarono solo le fondamenta e alcuni enormi blocchi di travertino bugnato alla base delle case, poco più a nord. Sono così grandi e comodi che i romani li hanno ribattezzati con ironia i sofà di Via Giulia. Siediti pure, se vuoi: stai poggiando le gambe su un sogno di Bramante.
La giustizia però in Via Giulia ci arrivò lo stesso. Davanti a te c'è un palazzo dalla facciata severa: sono le Carceri Nuove, che papa Innocenzo X fece costruire nel 1655. L'iscrizione parla di una custodia dei detenuti più sicura e più mite, ed erano considerate tra le prigioni più moderne d'Europa, con celle separate al posto dei vecchi stanzoni dove tutti erano ammassati. Per secoli, per i romani, finire in Via Giulia voleva dire una cosa sola.
Strano destino, quello di questa strada: progettata come il salotto del papa, è diventata la via dei tribunali, delle prigioni e insieme dei palazzi più eleganti di Roma. La sera, quando si accendono i lampioni, sembra di camminare dentro un'incisione antica. Prosegui verso sud lungo Via Giulia, finché non vedrai un arco coperto d'edera e una faccia di pietra che sputa acqua.