Arco dei Quattro Venti e il Vascello: il campo di battaglia del 1849
Why is it significant?
Sei davanti all'Arco dei Quattro Venti, l'ingresso monumentale di Villa Doria Pamphilj, in un piazzale che porta un nome da brividi: Piazzale dei Ragazzi del 1849.
Key Facts
| Place | Arco dei Quattro Venti e il Vascello: il campo di battaglia del 1849 |
|---|---|
| Address | Piazzale dei Ragazzi del 1849, 00152 Roma RM, Italy |
| Geo Coordinates | 41.88670, 12.45630 |
| Part of Walk | Il Gianicolo del Risorgimento: Garibaldi, Mameli e la Repubblica Romana del 1849 |
| Generated | Generated |
Sei davanti all'Arco dei Quattro Venti, l'ingresso monumentale di Villa Doria Pamphilj, in un piazzale che porta un nome da brividi: Piazzale dei Ragazzi del 1849. Lungo Via di San Pancrazio, venendo dalla porta, hai appena superato i resti di una villa che un tempo aveva la forma di una nave: i romani la chiamavano il Vascello.
La villa fu costruita a metà del Seicento per l'abate Elpidio Benedetti, e a disegnarla fu una donna: Plautilla Bricci, pittrice e architetta, considerata la prima donna architetto della Roma moderna. In un'epoca in cui a una donna non si affidava nemmeno un muretto, lei immaginò un edificio così originale da sembrare un veliero ancorato in cima al colle. La scrittrice Melania Mazzucco le ha dedicato un romanzo, L'architettrice.
Nel giugno del 1849 la nave diventò una fortezza. Dopo l'attacco a sorpresa dei francesi del 3 giugno, Giacomo Medici e i suoi uomini si chiusero qui dentro e la tennero per quasi un mese sotto le cannonate. Il Vascello fu ridotto a muri sventrati, ma non cadde: i difensori lo lasciarono solo alla fine, quando ormai la difesa di Roma era perduta.
E qui, più o meno dove oggi si apre l'arco, sorgeva Villa Corsini, il casino dei Quattro Venti, presa e perduta più volte in quella sola giornata. È lì che il 3 giugno fu ferito a una gamba un ragazzo genovese, poeta, Goffredo Mameli. La ferita si infettò, gli amputarono la gamba, ma non bastò: morì il 6 luglio, a ventun anni, mentre i francesi erano già in città. Due anni prima aveva scritto i versi di Fratelli d'Italia, e oggi riposa nel Mausoleo Ossario Garibaldino che hai incontrato salendo. Ecco chi erano i ragazzi del 1849.
E l'ultimo colpo di scena: ciò che resta del Vascello oggi ospita la sede del Grande Oriente d'Italia, la principale obbedienza massonica del paese. Sembra strano, ma un filo c'è: Garibaldi stesso, nel 1864, ne fu eletto gran maestro. Ora torna verso Porta San Pancrazio e, appena dentro le mura, imbocca a sinistra la Passeggiata del Gianicolo: ti aspettano decine di volti di marmo.