Teatro Nazionale e Caffè Slavia
Why is it significant?
Davanti a te, sulla riva della Moldava, sta il Teatro Nazionale: un palazzo neorinascimentale con il tetto blu cosparso di stelle d'oro, carri di bronzo trainati da cavalli sulle balaustre... e la netta sensazione, guardandolo, che qualcuno ci tenesse moltissimo. Ci tenevano tutti, infatti.
Key Facts
| Place | Teatro Nazionale e Caffè Slavia |
|---|---|
| Address | Národní 2, 110 00 Praha 1, Czechia |
| Geo Coordinates | 50.08090, 14.41360 |
| Part of Walk | Praga, Piazza Venceslao e la Città Nuova: la passeggiata delle rivoluzioni |
| Generated | Generated |
Davanti a te, sulla riva della Moldava, sta il Teatro Nazionale: un palazzo neorinascimentale con il tetto blu cosparso di stelle d'oro, carri di bronzo trainati da cavalli sulle balaustre... e la netta sensazione, guardandolo, che qualcuno ci tenesse moltissimo.
Ci tenevano tutti, infatti. Nell'Ottocento i cechi non avevano un grande teatro dove recitare e cantare nella propria lingua, e decisero di costruirselo con una colletta nazionale. Sopra il boccascena c'è scritto Národ sobě, la nazione a sé stessa. Nel 1868 la prima pietra fu posata con una festa enorme, e altre pietre furono portate in processione dai monti e dai luoghi simbolo della Boemia e della Moravia, come reliquie.
Nel giugno del 1881 il teatro aprì... e ad agosto bruciò. Un incendio scoppiato sul tetto durante gli ultimi lavori divorò la cupola e la sala. Sembrava la fine, e invece in poche settimane la gente raccolse di nuovo un milione di fiorini: operai, contadini, studenti, nobili. Ricostruito, riaprì nel 1883 con Libuše di Bedřich Smetana, l'opera sulla principessa che, secondo la leggenda, profetizzò la gloria di Praga.
Il teatro ha visto anche giornate meno gloriose. Nel gennaio del 1977, proprio qui, attori, cantanti e musicisti furono convocati per approvare l'Anticharta, il documento con cui il regime condannava i dissidenti di Charta 77; molti firmarono per non perdere il lavoro. Dodici anni dopo, nel novembre 1989, furono proprio i teatri di Praga a fermarsi per primi e a diventare il cuore della rivoluzione.
Ora guarda l'angolo di fronte: è il Caffè Slavia, aperto nel 1884. Dalle sue grandi vetrate si vedono il teatro, il fiume e il Castello. Qui sedevano gli attori dopo lo spettacolo, poi il poeta Jaroslav Seifert, premio Nobel, e negli anni del regime Havel e i suoi amici, con qualche agente della polizia segreta seduto pochi tavoli più in là. Quando sei pronto, scendi lungo il fiume verso sud: dopo poche decine di metri un ponticello ti porta su un'isola.