Place du Tertre e Saint-Pierre de Montmartre
Why is it significant?
Benvenuto in Place du Tertre: ombrelloni, tavolini all'aperto e decine di pittori con il cavalletto che ti offrono un ritratto o una veduta del Sacré-Cœur.
Key Facts
| Place | Place du Tertre e Saint-Pierre de Montmartre |
|---|---|
| Address | Place du Tertre, 75018 Paris, France |
| Geo Coordinates | 48.88640, 2.34030 |
| Part of Walk | Montmartre degli artisti: mulini, cabaret e pittori squattrinati nella Parigi bohémien |
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Benvenuto in Place du Tertre: ombrelloni, tavolini all'aperto e decine di pittori con il cavalletto che ti offrono un ritratto o una veduta del Sacré-Cœur. È la piazza più turistica di Montmartre, è vero... ma prova a immaginarla vuota: era la piazza del villaggio, e qui, al numero 3, nel 1790 si insediò il primo municipio del Comune di Montmartre.
Tertre vuol dire poggio, piccola altura. E su questo poggio c'è un ristorante, La Mère Catherine, che dice di esistere dal 1793. Gli si lega una leggenda molto amata: nel 1814 i soldati cosacchi, entrati a Parigi, avrebbero battuto i pugni sui tavoli gridando bystro, che in russo vuol dire presto. Da lì, dicono, la parola bistrot. I linguisti non ci credono affatto... ma la storia è troppo bella per non raccontarla.
Ora guarda l'angolo est della piazza: quella chiesetta di pietra grigia, schiacciata dalla grande basilica bianca che le sta alle spalle, è Saint-Pierre de Montmartre, una delle chiese più antiche di Parigi. Fu consacrata nel 1147 da papa Eugenio III, un pisano, insieme all'abbazia voluta dalla regina Adelaide di Savoia, moglie del re Luigi VI, che qui volle essere sepolta. Dentro troverai colonne di marmo molto più antiche della chiesa: secondo la tradizione vengono da un tempio romano che sorgeva in cima alla collina.
E c'è un'altra firma italiana: le porte di bronzo della facciata, realizzate nel 1980 dallo scultore Tommaso Gismondi, con scene dedicate a San Pietro, alla Vergine e a San Dionigi. Poi un dettaglio incredibile: durante la Rivoluzione, sulla torre di questa chiesa fu montata una stazione del telegrafo ottico dei fratelli Chappe, che con bracci di legno snodati mandava messaggi di collina in collina fino a Lille, in poche ore invece che in giorni.
Così, in pochi metri, hai la piazza dei pittori della domenica e una chiesa che ha visto passare quasi novecento anni di storia, e che quasi nessuno dei turisti in coda per un ritratto degna di uno sguardo. Esci dalla piazza dal lato est, aggira Saint-Pierre e lascia che la basilica bianca ti si apra davanti, all'improvviso.