Au Lapin Agile e la vigna di Montmartre
Why is it significant?
All'incrocio tra rue Saint-Vincent e rue des Saules trovi una casetta rosa con le persiane verdi, quasi una fattoria di campagna, e sul muro l'insegna di un coniglio che salta fuori da una pentola con una bottiglia in mano. Lì accanto, sul pendio, le file ordinate di una vigna.
Key Facts
| Place | Au Lapin Agile e la vigna di Montmartre |
|---|---|
| Address | 22 Rue des Saules, 75018 Paris, France |
| Geo Coordinates | 48.88860, 2.34000 |
| Part of Walk | Montmartre degli artisti: mulini, cabaret e pittori squattrinati nella Parigi bohémien |
| Generated | Generated |
All'incrocio tra rue Saint-Vincent e rue des Saules trovi una casetta rosa con le persiane verdi, quasi una fattoria di campagna, e sul muro l'insegna di un coniglio che salta fuori da una pentola con una bottiglia in mano. Lì accanto, sul pendio, le file ordinate di una vigna. Sì, una vigna vera, in piena Parigi.
Questo cabaret esiste dall'Ottocento e un tempo aveva un nome sinistro, il Cabaret degli Assassini. Poi il caricaturista André Gill dipinse per l'insegna un coniglio che scappa dalla casseruola. La gente cominciò a chiamarlo il coniglio di Gill, le lapin à Gill... e con un gioco di parole tutto francese diventò il Lapin Agile, il coniglio agile. All'inizio del Novecento il padrone era Frédé, barba lunga, chitarra, e un asino che girava libero nel locale.
E qui comincia la beffa più famosa della storia dell'arte. Nel 1910 lo scrittore Roland Dorgelès, stufo delle avanguardie, lega un pennello alla coda di Lolo, l'asino di Frédé, e gli mette dietro una tela. L'asino dimena la coda, e ne esce un quadro. Dorgelès lo intitola E il sole si addormentò sull'Adriatico, e lo espone al Salon des Indépendants firmato da un fantomatico pittore italiano, Joachim-Raphaël Boronali, fondatore di una corrente nuova, l'eccessivismo, con tanto di manifesto pomposo che, a detta di molti, faceva il verso a quelli dei futuristi. Boronali è l'anagramma di Aliboron, l'asino delle favole. La critica ne discusse sul serio... finché Dorgelès non rivelò lo scherzo.
Intanto, ai tavoli di legno, sedevano Picasso, Apollinaire, Max Jacob, Utrillo. Nel 1905 Picasso dipinse Al Lapin Agile, dove si ritrasse vestito da Arlecchino, con Frédé alla chitarra sullo sfondo. Lo lasciò al padrone, si dice, in cambio di qualche conto non pagato. Nel 1989 quel quadro è stato venduto all'asta per più di quaranta milioni di dollari.
E la vigna? L'hanno piantata gli abitanti nel 1933, per salvare il terreno dai costruttori, e ogni ottobre Montmartre festeggia la vendemmia con una grande festa di quartiere. Il vino lo vendono per beneficenza, e i parigini, con affetto, ammettono che è più buono il gesto che il sapore. Ora risali rue des Saules lungo la vigna: all'angolo vedrai la famosa casetta rosa, la Maison Rose, e lì gira a sinistra in rue Cortot.