Bateau-Lavoir: la culla del cubismo
Why is it significant?
Place Émile-Goudeau è una piazzetta in pendenza, con qualche albero, una panchina e una fontanella Wallace di ghisa verde. Guarda la vetrina al numero 13: dietro quella facciata modesta c'era il Bateau-Lavoir, forse l'indirizzo più importante dell'arte del Novecento. Sembra niente, vero?
Key Facts
| Place | Bateau-Lavoir: la culla del cubismo |
|---|---|
| Address | 13 Rue Ravignan, 75018 Paris, France |
| Geo Coordinates | 48.88610, 2.33750 |
| Part of Walk | Montmartre degli artisti: mulini, cabaret e pittori squattrinati nella Parigi bohémien |
| Generated | Generated |
Place Émile-Goudeau è una piazzetta in pendenza, con qualche albero, una panchina e una fontanella Wallace di ghisa verde. Guarda la vetrina al numero 13: dietro quella facciata modesta c'era il Bateau-Lavoir, forse l'indirizzo più importante dell'arte del Novecento. Sembra niente, vero? Era proprio questo il bello.
Era un vecchio laboratorio diviso in studi d'artista: legno, vetro, corridoi scricchiolanti, un solo rubinetto per tutti. Il poeta Max Jacob lo battezzò Bateau-Lavoir, il battello lavatoio, come le chiatte delle lavandaie sulla Senna, perché ondeggiava e scricchiolava come una barca. D'inverno si gelava, d'estate si soffocava. Picasso ci visse dal 1904 al 1909, con la sua compagna Fernande Olivier, così povero che, si racconta, a volte bruciava i disegni per scaldarsi.
Ed è qui, nel 1907, che Picasso dipinse Les Demoiselles d'Avignon: cinque donne nude, spigolose, con volti come maschere. Quando lo mostrò agli amici rimasero sconvolti; si dice che perfino Braque abbia paragonato quella tela a bere petrolio per sputare fuoco. Da quel quadro, e dalle lunghe discussioni tra Picasso e Braque, nasce il cubismo. Nel 1908 Picasso ci organizzò anche un banchetto leggendario in onore del pittore Henri Rousseau, il Doganiere, tra brindisi, poesie e lanterne.
Per questi vicoli passava anche un giovane livornese elegantissimo, con la sciarpa rossa e la giacca di velluto: Amedeo Modigliani. Arrivato a Parigi nel 1906, visse i primi anni proprio a Montmartre, frequentando Picasso, Max Jacob e i cabaret della collina, prima di spostarsi a Montparnasse, dall'altra parte della città, intorno al 1909. E nello stesso 1906 era arrivato il cortonese Gino Severini, che hai incontrato a Pigalle: i due diventarono amici e si fecero compagnia nella miseria di quegli anni.
Nel maggio del 1970 il Bateau-Lavoir fu distrutto da un incendio. Quello che vedi è una ricostruzione degli anni Settanta, che ancora oggi ospita studi di artisti. Ora scendi per rue Ravignan, la stradina che parte dalla piazza: in fondo c'è l'ultima tappa, una piazza con un ingresso del metrò che è un'opera d'arte.