Alter Botanischer Garten: il palazzo di vetro che bruciò
Why is it significant?
Sei in un parco tranquillo, a due passi dalla stazione e dal traffico di Karlsplatz: prati, alberi altissimi, panchine, e una grande fontana con un Nettuno muscoloso.
Key Facts
| Place | Alter Botanischer Garten: il palazzo di vetro che bruciò |
|---|---|
| Address | Sophienstraße 7, 80333 München, Germany |
| Geo Coordinates | 48.14200, 11.56480 |
| Part of Walk | Monaco di Baviera, Atene sull'Isar: Königsplatz, Gliptoteca e le Pinacoteche del Kunstareal |
| Generated | Generated |
Sei in un parco tranquillo, a due passi dalla stazione e dal traffico di Karlsplatz: prati, alberi altissimi, panchine, e una grande fontana con un Nettuno muscoloso. Sembra un giardino come tanti... ma è il posto giusto per cominciare un viaggio nell'arte di Monaco, perché qui, una notte, l'arte è bruciata.
Questo è l'Alter Botanischer Garten, il vecchio orto botanico, creato a partire dal 1812 sotto il primo re di Baviera, Massimiliano I Giuseppe. All'ingresso su Sophienstraße resiste ancora il portale neoclassico di quell'epoca. Ma la città cresceva, il fumo e il traffico soffocavano le serre, e all'inizio del Novecento le piante traslocarono nel nuovo giardino botanico di Nymphenburg.
Il vero fantasma di questo parco, però, è un palazzo di vetro. Nel 1854 qui fu costruito il Glaspalast, un enorme edificio di ferro e vetro sul modello del Crystal Palace di Londra, per la prima grande esposizione industriale tedesca. Poi divenne il tempio delle mostre d'arte: ogni anno vi si esponevano migliaia di quadri. Il 6 giugno 1931 bruciò in poche ore. Andarono perdute più di tremila opere, tra cui un'intera mostra di pittori romantici tedeschi, con diverse tele di Caspar David Friedrich.
Il Glaspalast non fu mai ricostruito. La fontana di Nettuno che hai davanti fu aggiunta nel 1937, negli anni del regime, dallo scultore Joseph Wackerle. Pensaci, mentre guardi quel dio del mare: in questo prato, una volta, c'erano le nebbie e le rovine dipinte da Friedrich, e oggi di loro restano soltanto fotografie in bianco e nero.
Da qui comincia il Kunstareal, il quartiere dei musei: in poche centinaia di metri, statue greche, maestri del Rinascimento, avanguardie del Novecento. E ha un regista: Ludovico I, il re che aveva vissuto lunghi mesi in Italia e voleva fare di Monaco un'Atene sull'Isar, ma con il cuore a Roma. Esci dal lato nord del parco e risali Luisenstraße per circa mezzo chilometro: passerai accanto a una grande porta con le colonne, ci torneremo, e ti fermerai davanti a una villa color ocra in stile toscano.